Allarme discariche a cielo aperto. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pietro Mazzone risponde posizionando ben undici telecamere per la video sorveglianza, ma i trasgressori riescono sempre a dileguarsi.
I soliti incivili, soprattutto nei giorni scorsi, durante le festività di Pasqua, hanno approfittato del lungo weekend per abbandonare rifiuti ovunque sul territorio campolese. Immondizia nelle buste, tegole, mattonelle, frigoriferi e sanitari hanno letteralmente invaso l’incrocio in località Treo/Carpello, dove non è stata risparmiata neppure la zona circostante il monumento dedicato a Gilberta Palleschi, la professoressa brutalmente assassinata nel novembre del 2014, e Carpello/Palmara. “Il problema qui a Campoli – sottolineano alcuni cittadini – sono gli operatori comunali che non riescono a coprire le zone periferiche di Campoli“. Dunque un sistema autonomo che pare fare acqua da diversi pori. A tal riguardo il primo cittadino e la sua Amministrazione si stanno attivando per risolvere una volta per tutte la drammatica situazione. “Attraverso la video sorveglianza posizionata da circa un mese su tutte le strade di accesso al paese – spiega il sindaco Mazzone – siamo riusciti ad intercettare e ‘beccare’ i trasgressori venuti da altri paesi e non i nostri concittadini che ovviamente scelgono aree esterne per abbandonare i rifiuti. Così, mentre in altri Comuni si combattono gli incivili di fuori, qui ci si batte dall’interno! Ma oggi l’Amministrazione che rappresento è stanca di assistere a simili scenari, tanto da prendere seri provvedimenti. In primis, una buona riforma sulla raccolta differenziata. Non sarà facile, ma spero che con la preziosa collaborazione ufficiale dell’associazione ‘Campuliamo’ potremo garantire un’importante svolta per l’ambiente. Per ora attendiamo la messa a punto del sistema di video sorveglianza, dopodiché perseguiremo i trasgressori di turno”.
Caterina Paglia
