Pontecorvo – Sardelli è stato ucciso, forse strangolato

Irene Mizzoni
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Una morte violenta dopo essere stato probabilmente rinchiuso in un luogo asciutto. Fernando Sardelli, il pensionato di Pontecorvo scomparso il 3 marzo mentre era in cerca di asparagi e ritrovato cadavere il 17 marzo, poebbe essere stato colpito volontariamente oppure in maniera accidentale da qualcuno.

Il tutto tre giorni prima del ritrovamento del corpo e dodici giorni dopo la sua sparizione. Colpo di scena inaspettato e arrivato solo dopo i primi risultati, non ancora resi noti, dell’autopsia effettuata dalla dottoressa Lucia Broccoli, medico legale preciso e meticoloso. A dare una svolta a quella che di primo acchito era sembrata una morte naturale è stato appunto l’esame tanatologico che ha evidenziato un dato inquietante. La morte di Sardelli sarebbe avvenuta qualche giorno prima del ritrovamento del corpo da parte di un agricoltore. Lo stesso avrebbe notato la presenza dello sfortunato pensionato solo per caso mentre era impegnato in alcuni lavori su un podere di sua proprietà. Eppure quella zona, non molto distante dal luogo in cui Sardelli viveva con la famiglia, era stata battuta e controllata dai volontari più volte ma senza che nessuno avesse notato la presenza di un cadavere. Nel pomeriggio di mercoledì il sostituto procuratore Roberto Bulgarini Nomi ha voluto effettuare un sopralluogo nel campo dove Sardelli è stato rinvenuto. Il magistrato, accompagnato dal medico legale e dai carabinieri della Compagnia di Pontecorvo coordinati dal maggiore Fabio Imbratta, ha quindi ricostruito la scena di un ipotetico crimine. Sopralluogo che poi nella mattinata di ieri ha portato la stessa procura a tramutare l’ipotesi di reato da morte naturale a sospetta morte violenta. Chi e perché avrebbe dovuto tenere ‘segregato’ il povero Fernando? E come sarebbe stato ucciso perché gli accertamenti hanno anche escluso che il pensionato possa essere stato stroncato da un lento malore. L’ipotesi più accreditata per la sua morte sarebbe quella dell’asfissia meccanica: strangolamento. Angela Nicoletti
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