Il candidato di Programma Alatri, Ida Minnocci, converge su alcune dichiarazioni del “rivale” Enrico Pavia sul fronte civico unito.
Nel panorama già complesso delle elezioni di primavera ad Alatri, di giorno in giorno si aggiungono spunti e riflessioni, che a volte non aiutano la chiarezza del dibattito. Questo soprattutto nel fronte meno politico, quello delle liste civiche e dei movimenti provenienti dalla società. L’ultimo spunto arriva da Ida Minnocci, il medico anestesista candidato da Programma Alatri ed ufficializzato da poche settimane che, in una nota stampa, dichiara quanto segue: “E’ del tutto condivisibile l’analisi svolta dal candidato a sindaco della lista civica “ Noi per Alatri” (Enrico Pavia ndr) laddove individua nella incapacità dei partiti di cogliere le difficoltà della società civile di sentirsi rappresentata dall’attuale classe dirigente. D’altro canto – prosegue la Minnocci- è del tutto evidente la distanza della odierna classe politica dalle istanze della gente che si afferma attraverso l’astensionismo nella consultazione elettorale o nel concedere il proprio consenso a forze estemporanee di mero stampo populista. Al contrario è solo il contesto civico, rappresentato da persone che provengono dalla società civile e che non hanno mai agito né per interesse personale e neanche per arrivismo politico, che è capace di cogliere le diverse richieste e le diverse necessità che provengono dai propri concittadini perché essi stessi sono soggetti attivi che vivono quotidianamente le stesse difficoltà e si propongono per risolvere e migliorare tali situazioni per il bene della Città e della cosa pubblica. Noi di Programma Alatri siamo ben coscienti di tale importante missione poiché siamo stati artefici di ben due amministrazioni consecutive nelle quali abbiamo dato ampia dimostrazione di come sia stato possibile superare un difficile periodo in cui l’Ente era in dissesto economico finanziario e come nello stesso tempo siamo riusciti a proiettare la città, attraverso la realizzazione di opere e servizi, in un futuro cui purtroppo altri non stati capaci di dare seguito. […] Ecco allora che riteniamo importante l’apertura dei rappresentanti della lista civica “ Noi per Alatri” tesa ad un franco confronto sulle principali tematiche cittadine stante che condividiamo la consapevolezza della gravità della situazione amministrativa della Città e della necessità, al di là delle proprie personali idee politiche, di favorire un dibattito serio e cosciente al fine di valutarne serenamente l’eventuale convergenza.
Siamo coscienti che nel difficile momento attuale della Città le diverse esperienze, le diverse culture politiche, anche appartenenti a soggetti politicamente distanti, possono favorire quel movimento di rinnovamento e quella credibilità nelle istituzioni che i nostri concittadini ci chiedono e desiderano per un modo diverso e più vicino di Amministrazione. Sarebbe poi auspicabile che questa disponibilità al dialogo tra mere forze civiche fosse colto anche dagli altri esponenti della società civile, strutturati in liste o meno, così da dimostrare di essere pronti e disponibili al confronto elettorale con gli altri senza pregiudizi e di non essere capaci solo di vuote affermazioni con richieste ad altri di interventi amministrativi. Noi di Programma Alatri –conclude- siamo disposti ad un confronto preliminare e costruttivo sulle principali tematiche amministrative scevro di pregiudizi ideologici ma solo tendente al bene della Città e auspichiamo in tempi brevi la costituzione di una piattaforma civica cui possano convergere anche altri esponenti della società civile con l’unico scopo se non quello di favorire l’interesse collettivo”.
A.T.
