Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha presentato il nuovo Regolamento per la Disciplina delle Strutture Ricettive Extralberghiere.
Il regolamento si muove essenzialmente su quattro ambiti: – Semplificazione delle norme regolamentari vigenti in materia dal 2008; adeguamento alle esigenze della domanda e del mercato in continua evoluzione; razionalizzazione delle competenze tra Enti e delle tipologie ricettive Extralberghiere previste; – Miglioramento della qualità dell’offerta turistica della Regione e contrasto all’abusivismo, attraverso la definizione di norme chiare, comprensibili e applicabili; – Differenziazione tra quelle che sono le caratteristiche dell’Area di Roma Capitale ed il resto del territorio Regionale; – Tutela della sicurezza, anche in considerazione dei grandi eventi, quali l’imminente Giubileo della Misericordia e della rapida diffusione di nuove forme di ospitalità on line. Le modifiche proposte per il nuovo Regolamento sono il frutto della sinergia tra Enti pubblici e Associazioni di categoria e delle molteplici esperienze maturate negli ultimi 7 anni, a partire dall’approvazione del Regolamento n. 16/2008. 1. Allargamento delle tipologie delle strutture: Innanzitutto vengono individuate le tipologie di residenza extralberghiera adeguando le caratteristiche e i requisiti strutturali e gestionali ed assecondando alcune tendenze già in atto verso nuove forme di ricettività, suscettibili di particolari sviluppi soprattutto in aree interne, carenti di strutture ricettive alberghiere o di tipo tradizionale: Guest house o Affittacamere; Ostelli per la gioventù; Hostel; Case e appartamenti per vacanze; Case per ferie; Bed & Breakfast; Country house o Residenze di campagna; Rifugi montani; Rifugi escursionistici. Gli “Affittacamere” potranno chiamarsi anche “Guest House”, acquisendo verosimilmente migliore riconoscibilità nel linguaggio internazionale e maggiore visibilità in termini di marketing. Per quanto riguarda le modalità di gestione è stato infine previsto di dare la possibilità alle strutture di B&B “Bed & Breakfast” di diventare “imprese”, consentendo di poter aggiungere una ulteriore camera con due posti letto in più, rispetto ai B&B che esercitano in forma non imprenditoriale che avranno possibilità di apertura più limitata rispetto all’attuale. Vengono dunque introdotte le nuove tipologie ricettive delle “Country House o Residenze di campagna” e degli “Hostel”, orientati ad una maggior qualità e dove la gestione è consentita ad imprenditori privati al contrario degli “Ostelli per la Gioventù”, che naturalmente restano. Viene introdotto il Rifugio Escursionistico. I rifugi escursionistici sono ubicati fuori dai centri abitati, in luoghi favorevoli allo svolgimento di attività all’aria aperta quali, in particolare, parchi, aree naturali protette, itinerari e cammini di fede frequentati da pellegrini ed escursionisti e raggiungibili da sentieri, strade forestali o percorribili da mezzi di trasporto ordinario. 2. L’Albergo diffuso: L’Albergo diffuso è una nuova tipologia ricettiva, sperimentata in Friuli negli anni Ottanta e poi importata in altre Regioni con caratteri diversificati. In questo caso la tipologia è stata attentamente calata nella realtà territoriale e insediativa della nostra Regione. Tale tipologia è rivolta ai turisti, attratti dal turismo sostenibile e interessati a soggiornare in centri e nuclei storici, centri minori e borghi, di dimensioni contenute e con propria identità, situati in contesti paesaggistici e ambientali, eventualmente in aree protette o in prossimità di itinerari culturali, religiosi, naturalistici, enogastronomici e per la valorizzazione dell’artigianato tipico e delle tradizioni locali. Di tali contesti il Lazio è, come noto, ricchissimo. Si tratta di una struttura ricettiva aperta al pubblico, a gestione unitaria, realizzata in edifici con caratteristiche architettoniche tradizionali, tipiche dei luoghi e coerenti con il contesto urbano e paesaggistico circostante. Gli Alberghi diffusi possono fornire alloggio in camere o appartamenti arredati, situati anche in stabili separati, ma a una distanza non superiore a 300 metri dall’edificio principale con i servizi comuni (ricevimento, portineria, eventuale ristorazione). Ai fini urbanistici, l’utilizzo di unità immobiliari per Albergo diffuso non comporterà la destinazione d’uso alberghiera. L’adeguamento delle strutture alle norme in materia di sicurezza ed accessibilità avverrà comunque nel rispetto della vigente disciplina legislativa per le strutture residenziali, relativamente alle unità abitative, e per gli esercizi commerciali, per quanto riguarda le unità con i servizi comuni. L’Albergo diffuso potrà dunque fornire un’occasione di sviluppo e di rivitalizzazione dei centri storici e del patrimonio edilizio, contrastandone l’abbandono e favorendo auspicabilmente lo sviluppo di piccole imprese di giovani operatori. 3. Semplificazione amministrativa: la SCIA: E’ stata poi regolamentata la procedura della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), per lo snellimento delle pratiche amministrative. In pratica, per poter aprire una nuova struttura ricettiva extralberghiera, basta presentare al Comune di appartenenza la SCIA, che raccoglie in un unico procedimento (prima erano due distinti) la segnalazione dell’avvio dell’attività e l’auto-certificazione, da parte del soggetto proponente, della tipologia ricettiva, della classificazione e della denominazione della nuova struttura, sulla base della modulistica predisposta dal Comune. 4. Contrasto all’abusivismo: Oggi a Roma e in generale nel Lazio c’è un proliferare di attività extralberghiere senza regolare licenza di esercizio, nel regolamento viene previsto un controllo informatico con software automatici in grado di confrontare la banca dati dei Comuni sulle Licenze di Esercizio rilasciate e il totale delle strutture che si vendono nei Portali On Line consentendo così l’attivazione dei controlli con apposite convenzioni con le autorità competenti in accordo con la prefettura. La nuova proposta di Regolamento regionale sulle Strutture Extralberghiere punta ad innalzare l’asticella della qualità delle strutture extralberghiere attraverso norme semplici e chiare, ma inequivocabili, anche al fine di dissuadere il dilagante abusivismo, contrastando forme di ospitalità irregolari, spesso al di sotto degli standard con danni evidenti all’immagine e all’intero settore turistico. Nel nuovo Regolamento è previsto che l’Agenzia Regionale del Turismo di concerto con gli Enti e le Autorità competenti, per combattere l’abusivismo, una volta riscontrato che dal confronto tra le strutture che si vendono nei portali on line e quelli con regolare autorizzazione ci siano delle differenze, possa attivare le autorità competenti in materia per i controlli necessari. Per tutte le Strutture ricettive Extralberghiere previste nel Regolamento (Affittacamere, Ostelli per la Gioventù, Hostel, Case Appartamenti per Vacanze, Case per Ferie, Country House e Rifugi) resta fermo ovviamente l’obbligo di trasmissione telematica dei dati sui movimenti turistici attraverso il sistema informativo regionale RaDaR, messo a disposizione degli operatori gratuitamente da parte della Regione. 5. Sicurezza e Giubileo: Sotto Giubileo il rischio è di avere decine di migliaia di turisti allocati in case private senza conoscerne le generalità. Con il regolamento viene introdotto l’obbligo di dichiarare, compilando un format on-line, di ospitare in casa clienti tramite vendita on-line. Un tema di fondamentale importanza, che è sotto l’attenzione di tutte le istituzioni che saranno coinvolte, soprattutto in occasione dell’imminente Giubileo straordinario della Misericordia, è certamente quello della sicurezza che può essere garantita solo attraverso il tracciamento dei flussi turistici e degli spostamenti delle persone, evitando il più possibile forme di ospitalità in condizioni di semi-clandestinità ed anonimato. A tal fine nel nuovo Regolamento si introduce, in particolare, l’obbligo anche per coloro che esercitano, attraverso canali on line di promo-commercializzazione, forme di ospitalità non strettamente riconducibili ad attività alberghiere e extralberghiere codificate, (tipo Airbnb in abitazioni private) di trasmettere al Comune di appartenenza una apposita comunicazione sull’ospitalità offerta, prevedendo di studiare iniziative e forme di collaborazione congiunte e ad ampio raggio, anche attraverso la sottoscrizione di Protocolli e Accordi, per tutelare la sicurezza di cittadini e turisti. Comunicato stampa – Regione Lazio
