Frosinone – “Ruba” corrente elettrica per il pastificio, imprenditore alla sbarra

Irene Mizzoni
1 MIn Lettura
Furto di energia elettrica, rinviato a giudizio legale rappresentante di una fabbrica che produce pasta nel capoluogo ciociaro.

La vicenda che ha coinvolto l’amministratore risale al 2013 quando i tecnici incaricati dell’Enel si erano recati nella cabina che distribuiva la corrente nel pastificio, per effettuare dei controlli di routine. In quella occasione gli operatori riscontrarono che alcuni fili elettrici erano stati divelti ed altri fili erano stati invece uniti da una sorta di <spillo> che fungeva da riduttore della corrente. Secondo i conti effettuati dall’Enel l’azienda avrebbe dovuto pagare ben 163mila euro. Il cinquantenne però non si è perso d’animo e tramite il suo legale di fiducia, l’avvocato Giuseppe Lo Vecchio ha presentato una controdenuncia per sabotaggio. Nel frattempo, per evitare che si fermasse la produzione della fabbrica, il legale rappresentante del pastificio ha dovuto pagare le 163 mila euro che gli erano state addebitate. Viceversa se non avesse pagato l’Ente erogatore avrebbe sospeso l’energia elettrica per morosità. Marina Mingarelli
Condividi questo articolo
Nessun commento