Sora – ‘Auguri papà!’: le figlie di Franco Gemmiti aspettano giustizia

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Monica e Martina Gemmiti sono le figlie di Franco, il nonno travolto ed ucciso il 17 agosto dello scorso anno a pochi passi da casa mentre era in bici con il nipote. Monica e Martina, oggi che è il giorno dedicato ai papà, desiderano rivolgere i loro auguri a Franco che le guarda dal cielo e lanciare un messaggio affinché giustizia sia fatta.

“Auguri papà! Un urlo straziante e silenzioso oggi, a sette mesi e due giorni dalla tua tragica scomparsa. Brutalmente ti hanno portato via da noi, da mamma, dai tuoi nipoti, dal piccolo Ale che quel giorno portavi a spasso come era tua abitudine e che oggi cerca in ogni angolo il suo Nonno. Papà per loro sei “su su…” sulla luna che vegli su tutti NOI. Non passa giorno che non ti pensiamo, non passa giorno che non ci impegniamo ad andare avanti, ma senza te, senza la tua calma, il tuo sorriso la tua disponibilità è difficile; ed è difficile soprattutto perché non vediamo ombra di giustizia. Queste lunghe attese sono estenuanti. Tu però in un attimo hai perso la vita a causa di una persona che quel maledetto giorno non doveva essere su quell’auto, era privo di patente, era ubriaco e per di più ti ha lasciato morire su quel freddo asfalto con accanto il tuo piccolo Ale che ferito urlava “NONNO…NONNO” ed è andato via pensando di potersela scampare dichiarando e facendo dichiarare il falso. Ma non basta, quella persona abita a pochi metri da casa…ed è veramente assurdo doverlo anche solo vedere…. Allora oggi ci chiediamo….cosa dobbiamo dire ai nostri figli? come spieghiamo loro che l’assassino del loro nonno è ancora a piede libero? Come si fa ad aspettare così tanto tempo per avere giustizia? ma esiste in questo paese la giustizia? Come possiamo accettare di aver perso nostro padre e incontrare per strada il suo assassino che passeggia? cosa deve fare più di questo una persona per essere punita? Noi non abbiamo risposte a queste domande, sappiamo solo che ci manca da morire, ci manca la sua calma, la sua disponibilità, ci manca la sua voce e ci mancano i suoi sorrisi. Papà sei il nostro eroe, ci hai lasciato il piccolo Ale affinché nei suoi occhi possiamo vedere te. Ti promettiamo che faremo tutto per far si che prima o poi chi debba pagare paghi e ci auguriamo di lanciare un messaggio a tutte le persone che ancora oggi, dopo l’accaduto, salgono in macchina in condizioni non idonee alla guida: state attenti, in un  attimo potete rovinare la vita ad intere famiglie. Ti vogliamo bene papà.” Monica e Martina desiderano ringraziare il legale della loro famiglia che tanto le sta supportando in questo momento difficile.  
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