Lo scenario relativo allo stato della salute della popolazione va verso l’invecchiamento della popolazione stessa e l’aumento della platea dei soggetti affetti da patologie croniche; contestualmente il problema del reperimento delle risorse è sempre più pressante. In conseguenza la prevenzione viene ad assumere dignità di risorsa strategica del SSN.
A causa di questo salto di qualità del ruolo della prevenzione, il suo inquadramento è stato completamente aggiornato tramite il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2014-2018 e il conseguente Piano Regionale Prevenzione (PRP) del Lazio pubblicato il 16.07.2015. Tra i programmi regionali previsti c’è l’azione diretta allo screening del tumore della cervice uterina. Dato che tale azione di screening era stata già attivata in precedenza nelle Asl del Lazio, con risultati definiti dalla stessa Regione Lazio non soddisfacenti, si vuole cogliere l’occasione di un contesto normativo più ampio, aggiornato e metodologicamente diversificato per implementare, in particolare per la provincia di Frosinone, la cultura della prevenzione non come intervento spot, ma come asse portante del sistema sanitario. A partire da questo programma si vuole estendere l’azione agli altri macroobiettivi definiti a livello statale. Pertanto abbiamo già iniziato a lavorare ad un modello da sottoporre istituzionalmente alla amministrazione regionale, che abbia particolare profilazione per la provincia di Frosinone. Ciò per fare in modo che l’attuazione del piano regionale di prevenzione non sia, come avvenuto per tutte le altre pianificazioni strategiche del passato, improntata ad una visione esclusivamente romano centrica. Questa volta vogliamo essere noi i protagonisti delle scelte che riguardano la salute dei nostri concittadini, senza rimanere a subire supinamente e messi di fronte al fatto compiuto. Stiamo lavorando per valutare tutte le vie praticabili oggettivamente e imparzialmente, interpellando tutti gli attori del sistema. […] Comunicato stampa – Sen. Maria Spilabotte
