A Sora è ufficialmente iniziata la campagna elettorale per le amministrative di giugno. Lo si vede in maniera evidente dagli interventi a mezzo stampa dei politici locali che saranno anche gli attori protagonisti del set elettorale di inizio estate. Come nei migliori film di Vanzina la sinossi appare piuttosto semplice e scontata.
Le strade, le buche, i lavori non ancora terminati, la cartellonistica, le mezze stagioni eccetera eccetera. Appare paradossale che a lamentarsi siano quegli stessi consiglieri che dalla maggioranza, una volta ritrovatisi all’opposizione, parlano come se fossero dei venusiani appena atterrati a Sora, guarda caso proprio in coincidenza delle elezioni e convinti di poter trasformare la nostra bella cittadina in una capitale extraterrestre. O meglio si comportano come dei semplici terrestri con argomenti da “troppo semplici terrestri” e come i giapponesi nei musei che armati di macchina fotografica immortalano le meraviglie dell’arte e della natura, a Sora collezionano fotografie di buche, sassi, strisce pedonali eccetera eccetera.
La verità è che quella sulle buche è una musica tipica delle campagne elettorali e il paradosso è che a Sora è l’opposizione a fare propaganda sulla questione, quando di solito sono le maggioranze uscenti ad armarsi di pala e catrame per asfaltare l’inasfaltabile. Dunque, la domanda è: che campagna elettorale dobbiamo aspettarci? Si può essere così miopi da pensare che il voto valga quanto una buca sulla strada? L’unica speranza che rimane è che almeno chi siede attualmente nel palazzo di corso Volsci, non si faccia trascinare in questa corsa all’asfalto. Sora non merita una campagna elettorale fatta con pala e catrame. (foto www.touringclub.it)
Irene Mizzoni
