Era stata arrestata il 2 luglio con l’accusa di tentato omicidio nei confronti del marito e per aver inflitto «sofferenze fisiche e psicologiche a tutti i componenti della famiglia». Dopo tre settimane di arresti domiciliari le è stata notificata la revoca della misura corcitiva personale con ordine di scarcerazione immediata, in attesa dell’udienza preliminare davanti al Gip, che si terrà il 17 Agosto. Come spiega il legale della donna, l’avvocato Rosalia Bono, <il Tribunale del Riesame, infatti, ha ritenuto non sussistere la pericolosità, rischio di recidiva e la flagranza di reato>. L’avvocato ha rilevato incongruenze. Durante il litigio, il marito non sarebbe stato fermo ma l’avrebbe colpita con calci e pugni alla schiena. La donna aveva infatti chiamato il 118 che l’aveva condotta al Pronto Soccorso, dove aveva dichiarato di essere stata picchiata dal marito. Vennero informati i Carabinieri che si recarono nella casa coniugale. Il marito, forse temendo per sè stesso, dichiarò che la moglie aveva tentato di sgozzarlo con un taglierino.
RP
