Frosinone – Morte di Teresa Carinci: c’è un colpo di scena

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Nuovi sviluppi sulla morte di Teresa Carinci, la donna di 60 anni deceduta nella sala operatoria dell’ospedale “F.Spaziani” di Frosinone nel luglio scorso a seguito di un intervento di policistectomia. Secondo i risultati riportati nella perizia depositata in Procura dal medico legale dottoressa Maria Viglialoro, ci sarebbe stato un errore reiterato. Nello specifico il medico indagato avrebbe sbagliato nel corso dell’intervento per ben due volte. A questo c’è da aggiungere che gli accertamenti effettuati a seguito dell’esame autoptico avrebbero evidenziato negligenza ed imperizia. Tutto, naturalmente, verrà verificato minuziosamente.

  Intanto nei giorni scorsi. Il Ctu Antonella Pescatore ha invitato i consulenti tecnici, Andrea  Tuzio e Paolo Abundo, a completare gli esami sul resettore unicolare, il macchinario sottoposto a  sequestro dopo il decesso della sessantenne. Secondo il legale Natalino Guerrieri, che sta rappresentando il medico indagato, si sarebbe trattato di un guasto meccanico e non di un errore umano. ospedale_spazianiDa qui tutti gli esami per accertare la funzionalità di questo macchinario. Una tesi che la famiglia della povera sventurata ha sempre respinto in quanto – dice Alfonso Toti, marito di Teresa Carinci: <un medico dovrebbe accorgersi se qualcosa non funziona>.  Il  resettore comunque non è stato ancora dissequestrato. Bocche cucite da parte dei periti sull’esito di questo ultimo accertamento. Adesso bisognerà aspettare che ciascuno depositi la propria perizia. Red. di Frosinone
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