Regione – Bullismo: verso la legge, intanto stanziati 750mila euro

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Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato con 24 voti a favore la proposta di legge che disciplina gli interventi regionali in materia di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo. Otto le astensioni, annunciate prima della votazione da diversi consiglieri di minoranza. Il testo prevede l’istituzione di un fondo con uno stanziamento di 750 mila euro per il triennio 2016/2018, di cui 150 mila euro per quest’anno. Sarà istituita una Consulta regionale sul bullismo.

L’aula ha dato il via libera, nel corso delle tre sedute di lavori, a una ventina di richieste di modifica, sia di maggioranza che di opposizione. Gli emendamenti e i subemendamenti presentati alla proposta di legge n. 202/2016 (Valeriani e altri) erano oltre duecento. Il Consiglio tornerà a riunirsi mercoledì 9 marzo alle ore 11. All’ordine del giorno la proposta di piano di indirizzo generale sulla programmazione della rete scolastica. Grazie alla legge sul bullismo saranno sostenuti programmi e progetti che puntino al rispetto della dignità della persona, alla valorizzazione delle diversità e al contrasto di tutte le discriminazioni come richiamate dall’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Sostegno, inoltre, sarà dato alla tutela dell’integrità psico-fisica di bambini e adolescenti, alla diffusione della legalità e all’utilizzo consapevole degli strumenti informatici e della rete, specie a scuola. A beneficiare dei finanziamenti saranno i comuni (anche associati), i municipi e gli altri enti locali, le istituzioni scolastiche, le aziende sanitarie locali e le associazioni o organizzazioni iscritte nei rispettivi registri regionali. Queste ultime dovranno operare da almeno cinque anni nel campo del disagio sociale, del sostegno alla famiglia, alla genitorialità e minorile e avvalersi di formatori con comprovata esperienza pluriennale. Dopo la legge sul contrasto alla violenza sulle donne, il Lazio fa un altro passo verso la difesa di chi subisce violenze fisiche e psicologiche – commenta Daniela Bianchi, Consigliera Regionale indipendente del gruppo “SI -SEL” e vice-Presidente della Commissione Cultura -. Ma la legge non avrà un approccio punitivo. Al contrario, punta a riconoscere il diritto al benessere nell’adolescenza
Parliamo di un fenomeno in costante aumento:  nel Lazio oltre il 41 percento dei ragazzi è vittima di bullismo, fin da bambini. Il dato più alto è quello della provincia di Roma con il 45,7% mentre nella provincia di Frosinone sono il 37%. Addirittura l’80% dei ragazzi ha assistito almeno una volta a fenomeni di violenza e vessazione dei confronti dei propri compagni. Numeri che non potevano lasciarci indifferenti e che ci hanno spinto a scrivere una legge che prima di punire, costruisce interventi di prevenzione. Il testo di legge vuole fornire un quadro complessivo di interventi a disposizione di tutti gli attori coinvolti e riconosce il contrasto a tutte quelle discriminazioni riportate nell’art. 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Un approccio di sistema, quindi, ma anche culturale, che vuole accorciare quelle distanze spesso abissali tra i ragazzi, la scuola e la famiglia, su cui le discriminazioni e i pregiudizi trovano spesso terreno fertile”.
 “Il presidente Zingaretti esulta per l’approvazione della legge regionale sul bullismo – commenta il consigliere Simeone di Forza Italia -. In trionfo si crogiola nel fatto che il Lazio è la prima regione in Italia ad averlo fatto. E rincara la dose dicendo che non lascerà mai solo chi rischia di subire discriminazioni. Peccato che non si sia accorto che la sua maggioranza è stata prima distratta tanto da essere richiamata almeno a fare lo sforzo estremo di alzare la mano mentre si votavano gli emendamenti e poi del tutto assente. A Zingaretti ricordiamo che senza Forza Italia, e senza l’opposizione, che con un atto di responsabilità hanno mantenuto il numero legale in aula, la legge sul bullismo non avrebbe mai visto la luce”.
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