Anagni – Chiusura del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale

Francesca Merolle
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Domani, domenica 26 Luglio 2015, si svolgerà la giornata di chiusura della XXIIa edizione del FESTIVAL del Teatro Medievale e Rinascimentale.

La serata si articolerà in diversi momenti di cultura, arte e teatro. Dalle ore 18 alle 20 a Piazza Giovanni Paolo II si terrà il MERCATO MEDIEVALE, a cura dell’Associazione Pro-Loco. Enogastronomia, artigianato, antichi mestieri.Commercianti, banchi degli antichi mestieri: il fabbro, il ramaio, il maniscalco, il vinaio, il contadino, il mercante di stoffa, il candelaio, l’ovaiolo, il panettiere, il mugnaio. E poi spezie, grano e cereali, il miele, il formaggio, le ciambelle, balle di fieno, fascine, botti, fiaccole, il mangiatore di fuoco e i saltimbanchi. La vita di ieri e la malinconia di oggi. Alle ore 19,00 le vie del centro e Piazza Innocenzo III ospiteranno la rappresentazione RITORNO A CASA. I pellegrini e la cena dei diciottenni. Uno spettacolo a cura della COMPAGNIA LABORATORIO TOC E ARCERI IL CORVO. La Francigena, il nomadismo spirituale, le speranze che muovono il mondo: il possibile ritorno a casa.Il grande tema del Mediterraneo è la cultura nomade e migratoria. Il Medioevo si è edificato sulle migrazioni – di pensieri, idee, genti e individui. La nostra contemporaneità ha fatto della mobilità il segno della libertà ma le migrazioni attuali attraverso il mare hanno anche descritto lo spavento verso l’alterità. Il ritorno a casa è tutto questo: la rappresentazione di un evento storico,l’espressione di un nodo culturale in cui partire e tornare a casa possono significare la stessa cosa. In una sorta di nuovo patto sociale. La serata si concluderà alle 21,30 presso la Sala della Ragione con lo spettacolo di Luciano Violante IO, LILITH. Regia di Francesco Saponaro, con Mascia Musy. A seguire l’incontro con Luciano Violante. Spettacolo a Palazzo sul male del mondo attraverso le epoche. Dall’origine alla contemporaneità. Lilith, secondo la tradizione, è la prima donna di Adamo: colei che raccontò l’errore; colei che fu sostituita da Eva. Lilith dunque è il Male o forse è la ferita originaria della Creazione. La forma in cui la presenza di Dio si oscura o accetta di scomparire: è il luogo dell’orrore della storia. Dal testo di Luciano Violante e, dopo la rappresentazione, in un colloquio con lo stesso Violante, si tenterà di verificare il senso e la gravità del più oscuro mistero della vita. Ultimo giorno per visitare la mostra a casa Barnekow dalle 18 alle 20. Comunicato stampa
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