È stata approvata in giunta regionale la delibera che sancisce il passaggio dei dipendenti del consorzio delle grotte di Pastena al parco dei monti Ausoni. Nella riunione di Giunta di questa mattina, infatti, è stata approvata la delibera, su proposta dell’Assessore Mauro Buschini, per la risoluzione delle problematiche legate al personale del consorzio.
La giunta ha deliberato uno stanziamento di 240mila euro per sostenere gli stipendi dei lavoratori. Come si ricorderà fu approvata nella legge 7/2014 una norma che trasferiva le funzioni del Consorzio al Parco regionale dei Monti Ausoni. A seguito dell’attività del Commissario Marucci, oggi si pensa a dare una risposta alle problematiche relative agli stipendi dei lavoratori attraverso una convenzione. <Questa è la miglior risposta – ha spiegato Buschini – che dà certezza di stipendio ai dipendenti che possono continuare a svolgere le loro mansioni con maggiore serenità. Con il passaggio al parco si apre una nuova stagione anche per le Grotte che avranno a disposizione maggiori strumenti per la promozione dei siti: un intervento che garantisce un futuro alle Grotte che attraggono ogni anno migliaia di turisti nella nostra provincia e che la Regione vuole salvaguardare>. Ad intervenire sulla questione è anche il sindaco di Pastena Arturo Gnesi: <È un segnale incoraggiante quello lanciato dalla Regione Lazio che in un momento di grande difficoltà economica ha trovato le risorse per salvaguardare l’occupazione e il posto di lavoro dei dipendenti delle grotte. La nostra amministrazione del resto non ha mai sottovalutato il dramma occupazionale dei dipendenti, né il ritardo o il rinvio dei pagamenti e ha fatto la voce grossa per dare il giusto risalto ad un problematica che riguarda il futuro del nostro paese. Sviluppo culturale ed economico, progresso etico e morale oltre che salvaguardia della dignità dei cittadini. Grazie a tutti quelli che hanno contribuito a raggiungere questo importante risultato, anche se ancora c’è molto da fare e il nostro comune non si tirerà indietro per incrementare e favorire sempre di più lo sviluppo economico e culturale del comprensorio>. CAP
