Anagni – Niente diossina: si può tornare a sperare e … coltivare!

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È la conclusione di un cittadino piuttosto esperto in materia, in merito alla situazione ambientale della parte bassa del territorio anagnino; la constatazione, inoltre, dovuta a testimonianze dirette.

Se la vasta estensione di terreno su cui “piovvero” le ceneri derivanti dall’incendio di Castellaccio risulta tuttora inibita a qualsiasi tipo di lavorazione, con il manto pietoso steso sulla intricata vicenda, diversa potrebbe essere, invece, la situazione della zona prossima ad Osteria della Fontana. L’esperto confida “le persone che non esitarono a denunciare i timori della presenza di diossina, hanno ripreso a lavorare i loro terreni ed a consumare i prodotti ortofrutticoli che ne derivano: segnale positivo ed incontestabile che non esistono timori di alcun genere”. Non si può che essere lieti di una notizia del genere. Jackal
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