In relazione all’articolo di stampa relativo al decesso avvenuto presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Spaziani, in data 23.07.2015, alle ore 15,10, si è determinata, da parte della Direzione Sanitaria della ASL di Frosinone, l’immediata attivazione di una indagine interna attraverso una richiesta di relazione al Direttore della S.C. Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza Dott. Fabrizio Cristofari.
“Dalla relazione emerge che il paziente è arrivato alle ore 13.52 trasportato dal 118, intubato dal medico del 118. Il paziente è transitato direttamente in Sala Rossa, vista la gravità del caso. Le condizioni cliniche all’ingresso si presentavano gravissime (come risulta dall’esame obiettivo della cartella clinica di pronto soccorso). Il paziente è stato assistito dal medico di guardia, dal cardiologo e dal rianimatore (questo presente in sala). Alle ore 15,10 è avvenuto l’exitus”. Si precisa ancora che: “il paziente è arrivato in Ospedale intubato dal medico del 118 e, quindi, non poteva parlare con nessuno; il paziente aveva avuto una perdita di coscienza in paziente diabetico; il paziente è stato condotto direttamente in sala rossa; il paziente è stato sottoposto ad assistenza intensiva con l’ausilio del cardiologo e del rianimatore; il paziente è arrivato in condizioni gravissime, intubato, non era in attesa di alcun posto letto, il paziente è spirato dopo 1 ora e 18’ di assistenza intensiva. Si rappresenta, inoltre, come dalla relazione di cui sopra, i Carabinieri si trovavano in Pronto Soccorso per altro intervento e come non siano assolutamente intervenuti per questo caso. E’ stato inoltre attivato il Direttore della S.C. Medicina Legale Ospedaliera e Risk Manager, Dott. Paolo Straccamore, il quale sulla base dei dati provati dalla Cartella Clinica di Pronto Soccorso, ha confermato le risultanze della relazione del Dott. Cristofari”. Sulla questione è intervenuta anche la famiglia: “Ci teniamo a ringraziare il 118 e il personale del pronto soccorso per il tempestivo intervento. Già in ambulanza la situazione era grave e l’hanno addirittura intubato per strada. In ospedale subito codice rosso ma non c’è stato nulla da fare. I carabinieri, inoltre, erano lì per un altro caso chiamati da altra paziente“. La redazione
