Pofi – Acqua pubblica, Ciccone: “Dai consiglieri grande senso di responsabilità”

Carlo Capone
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Nel  corso  dell’ultimo  Consiglio  comunale,  nel  quale  si  è  deliberato  di  demandare  al  sindaco l’attivazione  immediata  della  procedura  di  contestazione  e  messa  in  mora  del  gestore  Acea  S.p.a.  esprimendo  nella  Conferenza  dei  Sindaci,  all’esito dell’espletamento  della  procedura  e  dell’accertamento  dell’inadempimento  da  parte  del  gestore  idrico,  il voto  a  favore  dell’avvio  della  risoluzione  contrattuale, la  massima  assise  cittadina,  su  proposta  del  sindaco  Tommaso  Ciccone,  ha  approvato  all’unanimità  il “Documento  di  promozione  e  tutela  della  gestione  democratica  e  partecipata  dell’acqua  quale  bene comune,  anche  in  riferimento  alla  Proposta  di  Legge  n.  238,  attuativa  della  Legge  Regionale 5/2014”.

  “Voglio  ringraziare  tutti  i  consiglieri  comunali  e  i  cittadini  intervenuti  –  dichiara  il  sindaco Ciccone  –  per  il grande  senso  di  responsabilità  e  lo  spirito  collaborativo  con  cui  è  stato  condotto  il dibattito in sala, consapevoli di dover rappresentare con estrema attenzione e determinazione le istanze dei nostri  cittadini.  Anche  a  tal  fine  ho  voluto  proporre  un  documento  che  fissasse  con  chiarezza  alcuni concetti  essenziali  in  merito  al  tema  “Acqua  pubblica”,  ribadendo  la  necessità  di  giungere  il  più  in  fretta possibile  al  completamento  dell’iter  legislativo  che  ridefinisce  gli  Ambiti  di  Bacino  Idrografico  e  le modalità di gestione del Sevizio Idrico Integrato. Il Consiglio comunale, oltre a condividere all’unanimità  il documento – continua Ciccone – mi ha espressamente delegato, anche in veste di Consigliere Segretario nell’Ufficio di Presidenza del Consiglio delle  Autonomie  Locali presso la Regione  Lazio, a sollecitare la Regione  a  rendere  attuativa  la  L.R.  5/2014  (Tutela,  governo  e  gestione  pubblica  delle  acque),  facendo riferimento  alla  proposta  di  legge  n.  238  (Individuazione  degli  Ambiti  di  Bacino  Idrografico  e organizzazione del Sevizio Idrico Integrato in attuazione dell’art. 5 della Legge Regionale 4 aprile 2014, n.  5  “Tutela,  governo  e  gestione  pubblica  delle  acque”). Mi  farebbe  estremamente  piacere  se  lo  stesso documento  venisse  condiviso  da  altri  Comuni  della  nostra  provincia,  considerando  il  fatto  che  quegli stessi concetti e intenti sono stati più volte ribaditi nell’ultima Conferenza dei sindaci”.
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