Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, nel quale si è deliberato di demandare al sindaco l’attivazione immediata della procedura di contestazione e messa in mora del gestore Acea S.p.a. esprimendo nella Conferenza dei Sindaci, all’esito dell’espletamento della procedura e dell’accertamento dell’inadempimento da parte del gestore idrico, il voto a favore dell’avvio della risoluzione contrattuale, la massima assise cittadina, su proposta del sindaco Tommaso Ciccone, ha approvato all’unanimità il “Documento di promozione e tutela della gestione democratica e partecipata dell’acqua quale bene comune, anche in riferimento alla Proposta di Legge n. 238, attuativa della Legge Regionale 5/2014”.
“Voglio ringraziare tutti i consiglieri comunali e i cittadini intervenuti – dichiara il sindaco Ciccone – per il grande senso di responsabilità e lo spirito collaborativo con cui è stato condotto il dibattito in sala, consapevoli di dover rappresentare con estrema attenzione e determinazione le istanze dei nostri cittadini. Anche a tal fine ho voluto proporre un documento che fissasse con chiarezza alcuni concetti essenziali in merito al tema “Acqua pubblica”, ribadendo la necessità di giungere il più in fretta possibile al completamento dell’iter legislativo che ridefinisce gli Ambiti di Bacino Idrografico e le modalità di gestione del Sevizio Idrico Integrato. Il Consiglio comunale, oltre a condividere all’unanimità il documento – continua Ciccone – mi ha espressamente delegato, anche in veste di Consigliere Segretario nell’Ufficio di Presidenza del Consiglio delle Autonomie Locali presso la Regione Lazio, a sollecitare la Regione a rendere attuativa la L.R. 5/2014 (Tutela, governo e gestione pubblica delle acque), facendo riferimento alla proposta di legge n. 238 (Individuazione degli Ambiti di Bacino Idrografico e organizzazione del Sevizio Idrico Integrato in attuazione dell’art. 5 della Legge Regionale 4 aprile 2014, n. 5 “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque”). Mi farebbe estremamente piacere se lo stesso documento venisse condiviso da altri Comuni della nostra provincia, considerando il fatto che quegli stessi concetti e intenti sono stati più volte ribaditi nell’ultima Conferenza dei sindaci”.
