<Considerato che il sito è patrimonio storico-culturale della collettività, chiediamo di sapere come sia stato possibile che, privatamente l’abbazia abbia affidato, tramite contratto di locazione, la gestione dell’area Albaneta per fini ludici e ricreativi, nonché a scopo di lucro, ad un imprenditore senza i vari pareri istituzionali a cui è sottoposta, per vincolo, l’area naturalistica>. Lo hanno scritto in una interrogazione parlamentare al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, al Ministro della difesa, al Ministro dell’interno gli onorevoli Luca Frusone e Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle.
Tra le altre cose nella interrogazione si legge: «Le associazioni ambientalistiche si sono già rivolte alla magistratura, e hanno sollecitato l’intervento (nell’ambito delle rispettive competenze), ma anche prese di posizione «politiche» e «morali» da parte del comune di Cassino, della regione Lazio, della Sovrintendenza ai beni architettonici e paesaggistici, dell’Ente parco degli Aurunci (che ha la gestione di gran parte del territorio inserito nel monumento naturale di Montecassino), delle ambasciate interessate, del vescovo della Diocesi di Sora-Cassino e, soprattutto, dello stesso dom Donato Ogliari, nuovo abate del monastero più famoso al mondo. L’obiettivo finale di questa mobilitazione è di evitare altri oltraggiosi usi di questo territorio, promuovendo ufficialmente presso l’Unesco la candidatura a «patrimonio dell’umanità» dell’abbazia di Montecassino e dei suoi luoghi storici della seconda guerra mondiale; l’Abbazia e il suo stesso territorio sono patrimonio della collettività e in quanto tale hanno ricevuto sostegno economico da parte dello Stato italiano, nonché Paesi esteri e fondi dall’Unione europea…».
