Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato, con 25 voti favorevoli e uno contrario, la proposta di legge, di iniziativa della Giunta, sulla conciliazione nelle controversie sanitarie e in materia di servizi pubblici. Lo comunica la Regione in una nota stampa.
Per ridurre gli oneri finanziari e amministrativi di liti e contenziosi tra cittadini ed enti pubblici, la nuova normativa prevede l’istituzione della Camera regionale di conciliazione. A questo organismo – si legge nella nota – spetterà il compito di comporre in via stragiudiziale le controversie fra i cittadini e i soggetti erogatori di servizi pubblici regionali che riguardano il mancato rispetto degli standard di qualità previsti. La Camera di conciliazione sarà istituita presso l’Istituto di studi giuridici “Arturo Carlo Jemolo” e sarà composta da un direttivo di tre persone, nominate dal presidente della Regione secondo modalità disciplinate dalla legge. Per i cittadini sarà ovviamente facoltativo scegliere la procedura di conciliazione, mentre l’amministrazione dovrà intervenire obbligatoriamente nel procedimento.
