Il 4 Febbraio del 1937 l’antico convento di San Lorenzo ospitò Padre Massimiliano Kolbe, eroe nei campi di concentramento nazisti e Santo della Chiesa.
Padre Kolbe salì quel sacro monte per rendere omaggio alle spoglie del Beato Andrea Conti e per incontrare, dopo molti anni, il suo amico e confidente padre Quirico Pignalberi, fondatore assieme a lui della Milizia dell’Immacolata, un’associazione che vanta oggi circa un milione di iscritti. Padre Massimiliano rimase al convento di San Lorenzo fino al 6 Febbraio. I due umili frati francescani, uniti da profondo amore e da totale devozione alla Madonna, trascorsero tre giorni approfondendo un dialogo mai interrotto e scambiandosi le loro esperienze spirituali, prima del compiersi del tremendo destino: una morte orribile attendeva padre Kolbe nel bunker della fame nel campo di sterminio dove padre Kolbe, offrendo la sua vita al posto di quella di un altro condannato, divenne martire e santo. Il ricordo di padre Kolbe è sempre vivo nel cuore della popolazione pigliese, che ha voluto darne un segno tangibile con l’installazione di una croce il 17 Ottobre 1982 sul Monte Scalambra, alle cui falde si adagia il convento. La città lo ricorda anche quest’anno nel periodo che il martire polacco trascorse a Piglio, dal 4 al 6 Febbraio, testimonianza di devozione al Santo Massimiliano ed agli ideali che guidarono il suo cammino fino al supremo sacrificio. Jackal
