Sora – Interrogatorio “pressante”, prosciolti due investigatori della Dia

Irene Mizzoni
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Sono stati prosciolti dal Gup di Cassino i due investigatori della Dia di Napoli finiti sotto inchiesta dopo una denuncia per presunti maltrattamenti presentata dalla madre di un noto imprenditore sorano finito nel mirino dell’antimafia campana.

Ieri mattina davanti al Giudice per le Udienze Preliminari i due investigatori, assistiti dall’avvocato Sandro Salera, hanno ricostruito le fasi salienti della vicenda iniziata nel giorno in cui la donna viene convocata in caserma a Sora, per essere ascoltata. L’avvocato Salera ha smontato, punto per punto e con una dettagliata ricostruzione, le accuse avanzate dalla donna che sosteneva di essere stata sottoposta ad un interrogatorio di tre ore mentre dai verbali risulta che è rimasta in caserma solo un’ora e dieci. Nel corso dell’interrogatorio gli sarebbe stato impedito dai militari della Dia di andare al bagno e le sarebbe stato negato un bicchiere d’acqua. Non solo. Sempre secondo la denuncia nel corso dell’interrogatorio sarebbe stata colpita da un’improvvisa tachicardia e non soccorsa. A smontare ogni accusa oltre che i verbali firmati dalla donna anche la testimonianza degli altri carabinieri e il referto medico del pronto soccorso dove la donna si è fatta visitare alle nove e mezza della sera. Quindi otto ore dopo l’attacco di tachicardia. Da qui la decisione del Gup di scagionare i due investigatori. Angela Nicoletti
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