Gli stabilimenti dismessi sono sempre uno spettacolo triste, talvolta desolante. Come il caso di un opificio che tratta (o trattava) la zincatura di manufatti metallici.
In attesa che la vicenda dell’azienda, finita in Tribunale per vicende legate alla situazione finanziaria non dovuta alla sede di Anagni, venga
chiarita (fallimento o acquisizione, o magari affidamento in gestione), resta un enorme piazzale pieno di manufatti. Alcuni di loro, zincati e rifiniti, rappresentano un interessante patrimonio per chi li acquisisca in tempi brevi; altri, e le GAV questo hanno segnalato, sono arrugginiti, e producono liquami che potrebbero inquinare le falde sotterranee. Urge intervenire.
Jackal
