Ferentino – Soldi per non diffondere foto osé, estorsione e sequestro di persona

Aldo Affinati
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Un 19enne è stato rinviato a giudizio per estorsione e sequestro di persona, ma oggi risulta irreperibile. Reati gravi, consumati a scapito di un’operatrice sociale della zona, in un Centro socio-assistenziale di Ferentino. Il ragazzo alquanto “vivace”, di origine egiziana, era ospite da alcuni anni della struttura di accoglienza per persone sole o disagiate.

Una storia squallida che è accaduta diversi mesi fa, ma soltanto oggi è riecheggiata in città. Purtroppo la giovane addetta socio-assistenziale ha avuto la sfortuna di incappare nell’ospite 19enne, che ha avuto l’infelice idea di mettere in atto il suo piano estorsivo. Sarebbe infatti riuscito ad effettuare alcuni scatti fotografici alla donna dopo averla costretta a denudarsi in parte, con l’unico scopo di sottrarle denaro. Inutili i tentativi di chiedere aiuto da parte della malcapitata o di sfuggire alle molestie, poiché l’assistente sociale si era venuta a trovare da sola nel Centro con l’ospite esuberante. Scattate le foto sono iniziati i ricatti e il tormento. Per non diffondere via internet le immagini della malcapitata seminuda, il ragazzo avrebbe preteso 10mila euro costringendola a chiedere un finanziamento presso un istituto di credito. Ma prima dell’assurda pretesa si sarebbe fatto consegnare almeno 5mila euro, prelevati a più riprese dall’operatrice, sotto ricatto, presso sportelli Postamat. Dopo di che anziché recarsi in banca per la richiesta del prestito dei 10mila euro, la donna terrorizzata ha denunciato il fatto ai carabinieri di Ferentino che hanno messo fine alla vicenda identificando l’autore. Il 19enne (difeso dall’avvocato Mario Cellitti) è stato giudicato in contumacia, ma a tutt’oggi è irrintracciabile.

aff 

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