Frosinone – Morte di Teresa Carinci, la drammatica testimonianza del marito

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Alfonso Toti, marito di Teresa Carinci morta in sala operatoria a seguito di complicazioni sopraggiunte dopo un intervento di policistectomia, dà libero sfogo alla sua amarezza e al suo dolore attraverso le pagine del nostro giornale. <Voglio la verità  – ha detto -, chi ha sbagliato è giusto che paghi>.

<Mia  moglie  è morta ma sembra  che questo decesso  sia già caduto nel dimenticatoio.  La  cosa che mi fa più male  è sapere  che  il medico  indagato non è stato nemmeno spostato di  reparto. E’ vero che esiste la presunzione di innocenza fino a quando non viene dimostrato il contrario, ma a scopo precauzionale i dirigenti avrebbero dovuto in  qualche  modo evitare che potesse continuare ad operare>. Le parole cariche di rabbia e di dolore vengono da Alfonso  Toti,  il marito di Teresa Carinci  che il 31 luglio dello  scorso anno era entrata in sala operatoria per una banale  policistectomia e ne era uscita cadavere. <Di quel giorno ricordo tutto – ha continuato il  signor Alfonso – ricordo  quando ci siamo salutati io e mia moglie prima che entrasse  in sala operatoria. Lei era  tranquilla, una stupidaggine  diceva, tanto che pensava alle vacanze. Alle 19 di sera alcuni medici  uscirono dalla sala operatoria dicendomi che c’erano state delle complicazioni e che mia moglie era stata trasferita in sala rianimazione. E’ stato in  quel  reparto  che l’ho vista per l’ultima volta. Il suo cuore era attaccato a dei macchinari. Provai ad accarezzarla ma non emanava alcun  calore, il suo volto, le sue  mani avevano già assunto il gelo della morte. A mezzanotte arrivò la telefonata dove   qualcuno  mi avvisava del decesso. Da quello  che sono riuscito a sapere in seguito nel corso dell’intervento sarebbe stata recisa la vena cava scatendo  così  lo schock  emorragico.  Nei giorni  scorsi  il risultato della perizia  dell’esame  autoptico   è stato  chiaro:  il medico  indagato avrebbe avuto un  comportamento  dove  era stata evidenziata imperizia e negligenza. Ma  neanche  questo basta>. Alfonso Toti è molto amareggiato. Lui – ha detto – vuole soltanto la verità, vuole sapere cosa è veramente successo quel giorno durante  l’operazione. <Se  qualcuno  ha sbagliato – dice – è giusto  che paghi>. Marina  Mingarelli  
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