L’abbazia di Montecassino non paga acqua, Tari, Tarsu, Ici ed Imu? Novantamila euro di debito che il monastero avrebbe accumulato negli ultimi anni a danno del Comune di Cassino. A sostenerlo, documenti alla mano, è Vincenzo Durante, consigliere comunale indipendente e referente del partito dei Carc in città.
Ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa organizzata presso la sala Restagno del Comune, Durante unitamente al segretario federale per il Lazio, Andrea De Marchis, ha annunciato la presentazione di una mozione indirizzata al presidente del consiglio comunale Francesco Carlino ed al sindaco Giuseppe Golini Petrarcone, con la quale si chiede oltre che il pagamento delle somme da parte dell’abbazia anche una provvisionale, come risarcimento danni, di quindici milioni di euro. “Dopo lo scandalo Vittorelli, che ha portato alla ribalta della cronaca mondiale, il nostro territorio, la nostra città ha avuto una lunga serie di ripercussioni. Uno per tutti l‘incidente diplomatico che si è registrato con il popolo di Polonia dopo l’altra magra figura a cui ci ha sottoposto l’abbazia di Montecassino: la stipula del contratto per la realizzazione di un agriturismo sui luoghi della battaglia. Nel posto in cui sono morti migliaia di valorosi soldati e dove riposa l’eroico generale Anderson. Ecco siamo arrivati ad un punto di non ritorno: questa Amministrazione deve recidere questo vincolo che da secoli ci lega al monastero. La nostra è una battaglia laica e non religiosa. Questa amministrazione comunale deve prendere atto di tutto quello che succede e pensare agli interessi del cittadino. Questa mozione deve servire a ridare dignità ai cittadini onesti che pagano le tasse. I quindici milioni di euro potranno essere reinvestiti sul territorio, sull’aspetto urbanistico e anche sociale con la realizzazione di strutture di assistenza e tutela dei più deboli. Perché noi chiamiamo in causa l’abbazia e non solo l’ex abate Vittorelli? Perché riteniamo che non sia possibile che nessuno si fosse mai reso conto di come funzionassero li sopra. E non crediamo che la Diocesi sia stata accorpata a caso. Il Vaticano ha voluto ‘cancellare’ quello che si sapeva essere stato fatto. E allora perché noi siamo stati tenuti all’oscuro. I fedeli perché hanno dovuto continuare a credere che Vittorelli fosse il loro Pastore?”. Un Durante senza peli sulla lingua che nel chiudere il discorso aspica ‘in un’approvazione all’unanimità del documento. Solo in questo modo questa Amministrazione dimostrerà di stare dalla parte dei cittadini”. Angela Nicoletti
