Si è tenuta ieri pomeriggio la riunione della Consulta d’Ambito presso la Sala Giunta del Palazzo della Provincia di Frosinone. La Consulta d’Ambito ha deliberato la convocazione dell’assemblea dei sindaci per il prossimo 18 febbraio, per l’attivazione della messa in mora ai fini della risoluzione del contratto con Acea, a seguito dei numerosi inadempimenti della convenzione.
Dopo l’approvazione del verbale della precedente seduta la Consulta ha iniziato la discussione degli altri due punti all’Odg: 1) Istanza di approvazione soggettiva dell’Ente affidatario della gestione del servizio idrico integrato nell’Ato 5 (fusione assorbimento di Acea Ato5 in Acea Ato2); 2) Relazione Sto in merito alla valutazione del rapporto con il gestore del servizio idrico. Nella seduta di Consulta è stato dato mandato – continua la nota – alla Sto anche di valutare la possibilità di far ricorso all’Antitrust, anche alla luce di quanto accaduto in questi giorni a Roma. La Sto dovrà dunque riscontrare le eventuali irregolarità commerciali (lettura contatori, emissione bollette, correttezza delle messe in mora degli utenti ecc.) ai fini di un ricorso. “Questo è il risultato di un preciso percorso – ha affermato il Presidente della Consulta – basato sul rispetto delle norme contrattuali. Se non avessimo approvato il Piano degli investimenti e se non fosse stata approvata la proposta di tariffa idrica da parte dell’Assemblea dei Sindaci, ora non saremmo nelle condizioni di intraprendere le procedure di risoluzione contrattuale”. “La questione dei rapporti con Acea – ha dichiarato il sindaco Nicola Ottaviani – continua ad essere una tematica di natura strettamente giuridica e contrattuale. La politica, che spesso ha fatto danni sull’intera questione del servizio idrico, ha finalmente compreso che per tutelare i cittadini bisogna adottare atti amministrativi lineari, legittimi e anche di grande valore sociale“. red.
