Ambiente, utilizzo dei voucher in Comune, questione Acea, Casa della Salute, Bilancio partecipativo, debiti fuori bilancio: il sindaco Galli rispedisce al mittente le polemiche sorte nei giorni scorsi in seguito ad interventi di esponenti della minoranza.
Il sindaco Galli inizia con un riferimento ad un intervento dei giorni scorsi da parte del M5S: <Ringrazio il M5S di Ceprano per le critiche rivolte a chi, costantemente, non siamo noi, cerca di attirare l’attenzione su problemi che, seppure rilevanti, non possono essere certo il centro dell’attività dell’Amministrazione. Sicuramente è importante aver trovato una soluzione per la Banda, così com’è opportuno intervenire per la pericolosa presenza dei cinghiali, ma le questioni che indicano il cambiamento in atto sono indiscutibilmente altre, per esempio, il diverso approccio alle tematiche ambientali, per le quali Ceprano è protagonista su tutti i tavoli>. E proprio su questo argomento Galli continua: <Il ruolo di primo piano svolto nell’individuazione della nuova perimetrazione del SIN, indispensabile per le bonifiche, altrimenti impossibili per un qualsiasi comune e nella costituzione del Coordinamento dei sindaci della Valle del Sacco, dimostrano una nuova idea di ambiente da parte di questa Amministrazione. Non dimentichiamo, che tutto quanto fatto in tema ambientale, prima del nostro insediamento, è stato oggetto di gravi provvedimenti della Magistratura o ritardi, che rischiano di costare cifre esorbitanti ai cepranesi. Vedi le vicende Europress, Selvapiana, Ex Stelvio, Vado Petraro, etc..>. Ma il cambiamento, per Galli, riguarda anche una maggiore attenzione al funzionamento della macchina comunale: <A proposito di cambiamento, ricordo che a giorni inizieranno a lavorare i primi beneficiari dei voucher del comune, altra innovazione copernicana che riguarda le politiche sociali di un’Amministrazione che ridà dignità alle persone in difficoltà, trasformandole in una risorsa attiva per la comunità>. Marco Galli si sofferma poi sulla questione acqua, che sta ormai calamitando l’attenzione dei media della provincia. Il primo cittadino ribadisce il ruolo centrale di Ceprano: <Su Acea mi pare che Ceprano sia per la prima volta rappresentata nella Consulta d’Ambito e questo dopo aver compiuto passi forti contro il gestore del servizio idrico. L’approvazione in Consiglio Comunale, in notevole anticipo su quanto sta avvenendo ora in altri comuni, del documento a sostegno dell’attuazione della legge regionale nr. 5/2014, da sola, attesta la ferrea volontà di tutelare i cittadini dagli atteggiamenti non più sostenibili di Acea. Il miei voti contrari all’aumento delle bollette, nell’assemblea del 14 luglio 2014, nonché al piano degli interventi 2014/2017, dopo essere riusciti a modificarlo per razionalizzare quel poco previsto su Ceprano, palesa una scelta chiara che vuole essere in linea con il risultato referendario del 2011. Ricordo agli attivisti del M5S di questa città, con i quali il confronto è praticamente continuo, che la risoluzione del contratto con il gestore non è più un tabù, ma per evitare ogni populismo dell’ultima ora, soprattutto in un periodo preelettorale, questa potrà avvenire soltanto attraverso quanto previsto dall’art. 34 della convenzione, procedura attivata proprio dalla nuova Consulta d’Ambito, il giorno del suo insediamento. Diversamente, si rischierebbe di far pagare nuovamente ai cittadini danni più gravi di quelli che si vorrebbero sanare. Il 13 di questo mese, nella conferenza svoltasi a Frosinone nella sede del PD, alla quale hanno preso parte i membri della Consulta D’Ambito facenti riferimento all’area di centrosinistra, è stato presentato un documento articolato che affronta anche il tema degli “oneri concessori” che, per la sua delicatezza, non è certo alla portata di un singolo sindaco. Anche in tal caso, il cambiamento mi sembra evidente, visto che Ceprano si ritrova ad essere rappresentata in seno all’organismo ristretto deputato, insieme alla STO, a fornire le indicazioni necessarie all’assemblea dei sindaci sulle eventuali iniziative da intraprendere nei confronti di Acea>. Galli interviene poi sulla questione Casa della Salute, argomento naturalmente molto caro alla cittadinanza. <Sulla “Casa della Salute” – prosegue Galli – premesso che non è un problema del Comune ma di competenza di altri enti, posso affermare che i lavori stanno andando avanti e, speriamo a breve, Ceprano sarà uno dei pochissimi comuni, piaccia o no, ad avere un servizio importante a tutela della salute dei cittadini. Certo, avrei preferito che avessero costruito un nuovo ospedale o mantenuto quello preesistente, ma a volte i sogni si scontrano con la dura realtà e lì emergono le capacità e le volontà>. Spazio, poi, per la questione bilancio partecipativo: <Il “Bilancio Partecipativo” ha rappresentato un’altra straordinaria innovazione nella vita amministrativa di questa città. I cittadini hanno presentato le loro idee per Ceprano; le hanno votate liberamente, scegliendo quelle che l’Amministrazione dovrà attuare. C’è stata poca partecipazione al voto? Forse la gente non ha creduto fino in fondo alla possibilità che si realizzassero veramente i progetti vincitori. Toccato con mano che ciò avverrà, il prossimo appuntamento col “Bilancio Partecipativo” vedrà sicuramente una partecipazione massiccia di Cepranesi, consapevoli di poter contribuire al miglioramento della propria città>. Per ultimo la vicenda legata ai debiti fuori bilancio: <Si tratta di situazioni precedenti alla nostra Amministrazione e che, per loro natura e volontà nostra, basta aver seguito l’ultimo Consiglio Comunale, saranno tutte segnalate alla Corte dei Conti. Ancora dobbiamo fare moltissima strada. Sicuramente commetteremo errori e magari non riusciremo a camminare spediti come vorremmo, ma è certo che il sistema seguito in passato per amministrare questa città non esiste più. Dovremo lottare contro forti resistenze ed una situazione difficile per mancanza di risorse economiche ed umane, nonché di adeguati strumenti tecnici, ma il processo di cambiamento è avviato e un giudizio serio su ciò che accadrà lo si potrà dare solo al termine della consiliatura>. CAP
