Boville Ernica – Inquinamento luminoso e tutela del cielo notturno

Alessandra Cinelli
2 MIn Lettura
Grande partecipazione di pubblico al convegno organizzato dal Circolo Legambiente Lamasena nella sala consiliare di Boville Ernica in collaborazione con l’Osservatorio astronomico di Campo Catino.

<Il convegno –ha raccontato Remo Cinelli- attraverso le circostanziate ed interessanti relazioni dei tecnici intervenuti (Mario Di Sora Direttore dell’Osservatorio astronomico di Campo Catino e l’ingegner Giovanni Di Meo della “Sezione agenti fisici” dell’Arpa Lazio Frosinone), ha guidato il pubblico nell’analisi delle cause del problema che reca danni alla salute umana, all’ambiente e alla ricerca scientifica. In numerose specie animali e vegetali, ed anche nell’uomo, è stata infatti riscontrata una alterazione del ritmo veglia/sonno e addirittura un aumento sensibile di casi di tumori della mammella nelle donne che lavorano di notte. Le relazioni si sono poi soffermate sulle cause dell’inquinamento luminoso: uso di corpi illuminanti disperdenti, con luce cioè indirizzata inutilmente verso il cielo, uso di corpi illuminanti in numero superiore al necessario, utilizzo di potenze decisamente superiori a quelle effettivamente necessarie, mancanza di dispositivi atti a ridurre la luce durante le ore centrali della notte, progettazione spesso assente. In Regione, il tema è stato affrontato nel 2000 con l’emanazione della legge n. 23, una buona normativa alla quale ha dato un importante contributo l’Osservatorio astronomico di Campo Catino. Sicuramente interessante è stata poi la trattazione e la confutazione di alcuni “luoghi comuni” tra i quali l’idea di una minore diffusione della criminalità e una maggiore sicurezza stradale in presenza di massiccia illuminazione. Toccante è stato, infine, l’intervento della professoressa Maria Adelaide Albimonti, docente di lettere, che ha ricordato la figura del grande astronomo Giuseppe Armellini, scienziato che visse per diverso tempo a Boville Ernica e nel cui cimitero è sepolto che diresse per lunghi anni l’osservatorio astronomico di Roma Monte Mario>. nic.    
Condividi questo articolo
Nessun commento