Un’indagine socio-antropologica sul triste spaccato che, durato un ventennio, ha distrutto le vite di numerosi antifascisti del territorio. Questo il leit motiv su cui si fonda “Antifascisti senza gloria”, l’interessante volume scritto dal professor Michele Ferri che verrà presentato sabato 16 gennaio alle 17 presso il Salone del Palazzo Ducale di Atina.
Non un testo qualunque, bensì il risultato di un lavoro di ricostruzione fondato su una raccolta di oltre 5000 documenti consultati prevalentemente nell’Archivio Centrale dello Stato che oggi si presenta sotto forma di una vasta raccolta di biografie dei cosiddetti “sovversivi” di varia estrazione e formazione, nati o residenti in 21 Comuni del Circondario di Sora, schedati e perseguitati dal regime fascista. “In 400 pagine l’autore racconta le storie di ben 242, tra uomini e donne,– spiegano in una nota – schedati come anarchici, socialisti, comunisti, repubblicani, ma anche e soprattutto come semplici antifascisti, che dovettero sottostare a pesanti controlli, diffide, restrizioni e, in molti casi, affrontare anni di confine politico a Ponza, Ventotene in paesi isolati di regioni disastrate. Si parlerà dunque di antifascismo e di fascismo, attraverso un’indagine di carattere sociologico e antropologico e non di politica militante. Uno sguardo imparziale, ma al contempo di partecipazione umana, sulle vicissitudini dei perseguitati alle prese con seri problemi di sopravvivenza in un contesto politico non certo democratico e pacifico“. Ecco in sintesi l’opera dello storico Michele Ferri, la cui attività ebbe inizio nel 1979, quando il Centro Studi “Cominium” pubblicò la sua Tesi di Laurea sul brigantaggio politico a Sora e nella Valle di Comino nel periodo repubblicano-francese. Un appuntamento da non perdere quello di sabato alle 17 che verrà inaugurato dai saluti del sindaco Silvio Mancini, ai quali seguiranno gli interventi dei relatori Orazio Riccardi e Vincenzo Orlandi. Moderatore dell’incontro sarà Riccardo Tamburro, mentre le proiezioni di foto e filmati storici verranno curate dai bibliotecari Luciano Caira e Mario Riccardi. Caterina Paglia
