Roccasecca – Cerreto, via alle analisi sulle contaminazione delle acque

Carlo Capone
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Via alle analisi delle acque sotterrane nella zona intorno alla discarica di Cerreto. Una equipe di ricercatori del Cnr – Irsa, infatti, su incarico della Regione Lazio, si è recata nella sede del Comune per avviare l’iter finalizzato all’accertamento dei valori di fondo delle acque sotterranee nella zona in questione.

Queste verifiche erano state chieste dal sindaco Giorgio in sede di Conferenza dei Servizi dello scorso 4 dicembre. L’equipe, composta dalla dottoressa Elisabetta Preziosi, dal dottor Stefano Ghergo e dal dottor David Rossi, è stata ricevuta dai responsabili dell’Amministrazione. <Ai ricercatori – ha dichiarato il sindaco – abbiamo illustrato la situazione che vive il nostro territorio, abbiamo ricostruito tutte le vicende dell’ultimo periodo e abbiamo chiesto che venga chiarita la natura dello sforamento delle soglie di contaminazione, se dovute alle caratteristiche del terreno o ad altre cause>. I ricercatori del Cnr – Irsa, di concerto con l’amministrazione comunale, hanno stabilito le modalità e i tempi dello studio, chiedendo supporto per la localizzazione nella zona dei pozzi esistenti utili al campionamento delle acque. <Abbiamo messo a disposizione dei ricercatori le informazioni richieste – ha aggiunto il sindaco Giorgio – ossia la mappa dei pozzi presenti nell’area di Cerreto. Il primo passaggio, a cui faranno seguito le verifiche sul campo, le campionature, le analisi e i risultati dell’indagine>. All’incontro di ieri seguirà, dopo l’elaborazione delle prime informazioni, un successivo incontro calendarizzato sempre entro il mese di gennaio. <La battaglia per la discarica di Cerreto – ha continuato Giorgio – si combatte con le carte e i documenti, non con inutili, impossibili e impercorribili prese di posizione. Queste, sia chiaro, servono solo per chi ha bisogno di fare campagna elettorale e accaparrarsi qualche consenso un più. All’Amministrazione in carica, invece, preme e interessa arrivare ad una soluzione della problematica. Perciò lo scorso 4 dicembre, in sede di Conferenza dei Servizi, unico Comune presente insieme all’ associazione Fare Verde di Cassino, mi sono battuto per ottenere l’intervento del Cnr – Irsa. Un intervento per acquisire una documentazione importante, che metta la parola fine alle interpretazioni sui livelli di sforamento delle soglie di contaminazione di Cerreto>. Conclude poi il Sindaco Giorgio: <Va anche aggiunto che il Comune ha richiesto ad Arpa, nota prot. 11485, tutti i rapporti redatti all’esito dei sopralluoghi svolti durante l’anno 2015 e che l’Arpa, con nota prot. n 0101316, ha risposto di avere interessato il Noe  per verificare se sussistano elementi ostativi per l’accesso stesso. Questo per chiarire che il Comune sta facendo tutto quello che compete all’amministrazione, con responsabilità, impegno e seguendo la strada maestra del rispetto della legge. Urlare e strepitare, senza produrre effetti, lo lasciamo fare ad altri>. CAP
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