Sono rientrati in classe dopo le vacanze di Natale e hanno trovato i termosifoni spenti. L’ipotesi è quella di un furto di gasolio.
Brutta sorpresa per gli alunni della scuola di Porrino che rientrati in classe dopo la pausa di dicembre, hanno trovato i riscaldamenti rotti. Molti genitori sono stati avvisati del grave disagio e sono corsi in direzione a chiedere spiegazioni. Qualcuno ha preferito riportarsi il figlio a casa, molti altri bambini hanno dovuto attendere il suono della campanella con sciarpe e cappotti addosso. Intanto, solo in tarda mattinata è arrivato sul posto il sindaco accompagnato dai tecnici comunali per il controllo dell’impianto. Non riuscendo a giustificare una simile mancanza, visto che l’ultimo rifornimento era stato effettuato proprio prima delle vacanze di Natale, si è subito ipotizzato un furto di gasolio. La cisterna che lo contiene, infatti, è di facile accesso e senza alcuna protezione. Ed è qui che sono scattate le polemiche. Non è infatti la prima volta che i bambini di Porrino restano al freddo in classe. L’episodio è stato denunciato ai carabinieri che hanno già avviato le indagini. Ma non si placa la rabbia dei genitori che chiedono maggiore attenzione. <La scuola è la seconda casa dei bambini e i controlli vanno effettuati costantemente. Del gasolio mancante ci si poteva accorgere anche prima del rientro in classe>. L’unica soluzione resta, a questo punto, l’allaccio al metano che tarda ad arrivare.
nic