Oggi al Tribunale di Cassino è il giorno della verità sul proseguo delle indagini per la morte di Serena Mollicone.
Davanti al Gip, il dottor Angelo Valerio Lanna, alle 15 verrà discussa l’opposizione alle richiesta di archiviazione delle indagini, sia per il fascicolo contro ignoti, sia contro noti, presentata dalla Procura a luglio 2015. Un atto, la
richiesta di archiviazione, arrivato dopo 4 anni e mezzo di indagini che, però, non hanno portato all’individuazione dell’assassino.

Per questo la famiglia chiede
nuova tranche di accertamenti e tramite l’avvocato Dario De Santis e il generale Luciano Garofano (consulente di parte) ha depositato una lunga lista di elementi investigativi sui quali indagare per stanare l’assassino della studentessa di Arce che da oltre 14 anni è a piede libero.
Papà Guglielmo Mollicone ha lanciato un appello al giudice: “
Il dottor Lanna ha sempre mostrato serietà, onestà intellettuale e lungimiranza professionale, non a caso grazie alla prima riapertura delle indagini si è arrivati ad avere importanti elementi scientifici. Sono sicuro che si farà di tutto per dare giustizia a Serena”.
Il caso Mollicone s’intreccia anche con la morte, ufficialmente per suicidio, del brigadiere
Santino Tuzi ascolto come teste poco prima di morire. La figlia Maria non crede al suicidio per questo assieme all’avvocato Coluzzi sta studiando le mosse da intraprendere. In aula anche i legali di sei indagati, per i quali è stata chiesta l’archiviazione. Un’udienza decisiva per un caso irrisolto e sul quale non si sono mai spenti i riflettori mediatici.
AGGIORNAMENTO ORE 18:22
Il GIP del Tribunale di Cassino si è riversato la decisione che verrà emessa nelle prossime ore.
red.