Giovedì sera, con i botti (vietati) che hanno voluto salutare l’ennesimo “annus horribilis” della sanità ciociara, è calato il sipario anzi il sudario sul servizio ottimamente gestito dai “portieri centralinisti”.
Riportiamo di seguito lo sfogo di Pietro del Sole, uno degli addetti storici, pubblicato dallo stesso sulla sua pagina di FB: “Amici e amiche del mio profilo, nell’augurare a tutte/i voi un Felice 2016 pieno di salute e serenità, voglio condividere con voi un momento non bello della mia vita: da domani (ieri, 1 gennaio, per chi legge, ndr) dopo 40 anni di servizio presso l’Ospedale di Anagni, per scellerate scelte politiche vengo trasferito in un Ospedale nelle vicinanze.. per carità può sembrare uno “schiaffo” a chi il lavoro proprio non ce l’ha, ma vi assicuro che rimettersi in gioco dopo 40 anni non è affatto facile e ti diventa difficile rimetterti in gioco (per carità senza nulla togliere al nuovo Ospedale dove andrò a lavorare).. ma ti rimane la rabbia e la rassegnazione di dover pagare un prezzo troppo alto per scelte “allucinanti” di una classe politica inefficace.. ok da domani si riparte da.. zero”. Jackal
