Con l’avvicinarsi dei festeggiamenti per l’arrivo del 2026, la sicurezza sulle strade del Lazio torna in primo piano.
Per accompagnare il flusso di viaggiatori che si sposteranno tra la Capitale, i laghi e le località di mare o montagna, la Polizia Stradale, in collaborazione con la Regione Lazio e Astral Infomobilità, ha reso noto il piano straordinario di monitoraggio della velocità per la settimana a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno. L’obiettivo dell’operazione, che copre il periodo dal 29 dicembre al 4 gennaio, non è solo quello di sanzionare, ma soprattutto di agire come deterrente in un momento dell’anno in cui il traffico intenso e le condizioni meteorologiche possono aumentare drasticamente i rischi per chi si mette alla guida. Secondo il calendario ufficiale, la sorveglianza inizierà con particolare attenzione proprio la vigilia di Capodanno, il 31 dicembre, lungo la A12 Roma-Tarquinia, una delle arterie principali per chi si sposta verso il litorale nord. Il primo giorno dell’anno, invece, i controlli si sposteranno in provincia di Rieti, lungo la Statale 4 Salaria, per poi proseguire il 2 gennaio sulla SS148 Pontina, strada tristemente nota per l’alto tasso di incidentalità e fondamentale per il collegamento con Latina. Nel fine settimana che chiude le festività, i dispositivi elettronici saranno attivi il 3 gennaio sulla SS675 Umbro Laziale nel viterbese, mentre la giornata di domenica 4 gennaio vedrà un doppio presidio: uno sulla A24 Roma-Teramo e l’altro in provincia di Frosinone, lungo la SP277 (l’Asse Attrezzato). Le autorità ricordano che l’eccesso di velocità resta una delle prime cause di incidenti gravi. La pubblicazione di queste tratte è un invito esplicito alla responsabilità: mettersi al volante con consapevolezza, rispettando i limiti stabiliti e mantenendo le distanze di sicurezza, è il modo migliore per iniziare l’anno nuovo. In questi giorni di festa, l’attenzione deve essere massima, evitando distrazioni e, naturalmente, la guida sotto l’effetto di alcol. La sicurezza stradale è un impegno collettivo: rispettare i limiti non è solo un obbligo di legge per evitare multe salate, ma un gesto di rispetto verso la propria vita e quella degli altri.
