Terracina/Sezze/Priverno – Blitz dei Nas tra dolci scaduti e false produzioni artigianali

Irene Mizzoni
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Maxi operazione dei Carabinieri del NAS in provincia di Latina. Sotto sequestro oltre 850 chili di alimenti. Chiusi una pasticceria e un negozio di ortofrutta. Denunciato un titolare per frode in commercio.

​Le festività natalizie portano con sé l’intensificazione dei controlli sulla sicurezza alimentare, e il bilancio dell’ultima operazione “Alimenti tipici delle festività natalizie” nel territorio pontino è pesante. I Carabinieri del NAS di Latina, coordinati dal Comando per la Tutela della Salute di Roma, hanno passato al setaccio laboratori, ristoranti e rivendite tra Terracina, Priverno e Sezze, riscontrando gravi irregolarità che hanno portato a sequestri, denunce e chiusure immediate. ​Il caso della “finta” pasticceria artigianale ​L’episodio più eclatante riguarda una nota pasticceria del sud pontino. Qui i militari hanno scoperto un vero e proprio inganno ai danni dei consumatori: mostaccioli industriali, acquistati all’ingrosso, venivano scartati e riconfezionati con l’etichetta della pasticceria per essere venduti come “prodotti di produzione propria”. Per il legale rappresentante è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Latina per frode nell’esercizio del commercio. ​Nello stesso locale, l’ispezione ha portato alla luce condizioni igienico-sanitarie precarie e carenze strutturali tali da spingere l’ASL a disporre la sospensione immediata dell’attività. Sono stati sequestrati 100 kg di prodotti (panettoni, crostate e creme) privi di tracciabilità o con la data di scadenza ormai superata. ​Panettoni “abusivi” e materie prime scadute ​I controlli si sono poi spostati nell’area dei Monti Lepini: ​Ristorante-Agriturismo: I militari hanno sequestrato 60 kg di panettoni e 7 kg di pandori. Il titolare produceva e confezionava dolci da forno senza alcuna autorizzazione per la produzione o la vendita al dettaglio. Risultato: sequestro della merce e sanzione da 1.000 euro. ​Laboratorio di Pasticceria: Sequestrati 14 kg di materie prime (frutta candita, preparati per confetture e creme) risultate scadute, in palese violazione delle procedure di autocontrollo (HACCP). Inflitta una multa di 2.000 euro. ​Frutta in strada e uova “fantasma” ​L’operazione ha toccato anche il settore ortofrutticolo. Un negozio della zona è stato chiuso con ordinanza comunale dopo la segnalazione dei NAS: gran parte della merce era esposta in strada, occupando la carreggiata e restando esposta ai fumi di scarico. Durante il controllo sono stati sequestrati 700 kg di frutta e 500 uova totalmente privi di documentazione sulla tracciabilità. ​Il bilancio complessivo ​L’offensiva dei Carabinieri per tutelare i pranzi e le cene dei cittadini pontini ha prodotto numeri significativi: ​2 attività sospese; ​Oltre 850 kg di alimenti sequestrati; ​11.000 euro di sanzioni amministrative; ​1 denuncia all’Autorità Giudiziaria. ​”I controlli sono indispensabili per garantire che i prodotti sulle tavole siano sicuri e correttamente etichettati”, spiegano dal Comando. L’invito ai consumatori resta quello di prestare massima attenzione alle etichette e alla provenienza dei prodotti, specialmente quelli venduti come “artigianali”.
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