Diciannove persone denunciate, armi e richiami illegali sequestrati e decine di sanzioni amministrative. È il bilancio dell’“Operazione Recall”, giunta alla decima edizione, condotta tra ottobre e dicembre 2025 dal Gruppo Carabinieri Forestale di Roma in collaborazione con le guardie volontarie venatorie della LIPU, in diversi territori della provincia di Roma.
I controlli si sono concentrati nelle aree interessate dalla migrazione autunnale di allodole e tordi, specie particolarmente colpite dal bracconaggio. Al centro delle violazioni accertate vi è soprattutto l’uso di richiami elettronici vietati, strumenti che riproducono il canto degli uccelli per attirarne l’abbattimento, alterando le rotte migratorie e causando gravi danni alla fauna selvatica. Nel corso delle attività sono state denunciate 19 persone: in 18 casi per l’utilizzo di richiami elettronici vietati. La Direttiva 2009/147/CE (Direttiva Uccelli) vieta all’allegato IV l’uso di registratori, mentre la legge n. 157 del 1992 prevede, all’articolo 21, il divieto di richiami a funzionamento elettronico e, all’articolo 30, una sanzione penale con ammenda fino a 1.549 euro. Ulteriori denunce sono scattate per abbattimento di specie protette, manipolazione degli anelli dei richiami vivi e, in un caso, per porto abusivo di arma da fuoco. Complessivamente sono stati sequestrati 18 fucili con munizioni, 9 richiami illegali, una rete per l’uccellagione e 30 allodole utilizzate come richiami vivi. Sequestrata anche fauna abbattuta illegalmente: 23 allodole, 17 tordi bottaccio, 2 piccioni e 5 merli. Sono state inoltre elevate 33 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di circa 4.700 euro, relative soprattutto all’omessa segnatura dei capi abbattuti sul tesserino venatorio, al mancato rispetto delle distanze di sicurezza e alla circolazione fuoristrada. «I risultati confermano l’importanza di un sistema di controlli efficace per contrastare il bracconaggio e tutelare la fauna selvatica», ha dichiarato Andrea Benvenuti, coordinatore regionale della Vigilanza LIPU. Anna Ammanniti
