Una vedova di 86 anni residente a Morolo è caduta vittima di una truffa particolarmente audace e ben congegnata, messa in atto da malviventi senza scrupoli che hanno sfruttato la sua fiducia nelle Forze dell’Ordine e la preoccupazione per un familiare. Il raggiro è avvenuto nella mattinata di oggi, 15 dicembre 2025.
Secondo quanto ricostruito, l’anziana donna è stata contattata sulla sua utenza telefonica fissa da un uomo che si è qualificato come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Con fare concitato e convincente, il sedicente militare ha informato la vittima che suo fratello si trovava in stato di fermo presso la Stazione Carabinieri di Morolo. La motivazione addotta era il mancato pagamento di diversi bollettini. L’uomo ha poi proseguito, prospettando alla donna una via d’uscita immediata per risolvere la questione ed evitare l’arresto del congiunto: la donna doveva raccogliere con urgenza tutti i beni di valore e il denaro contante custoditi in casa e consegnarli a un “incaricato” che sarebbe giunto di lì a poco presso la sua abitazione. Poco dopo, mentre la vittima era ancora sotto shock e in preda all’angoscia per la sorte del fratello, un giovane si è presentato alla sua porta. L’anziana, seguendo le istruzioni ricevute telefonicamente, gli ha consegnato una somma in contanti ammontante a diverse migliaia di euro e alcuni monili in oro. Il ragazzo si è subito allontanato con il bottino, lasciando l’anziana a realizzare, solo in un secondo momento, di essere stata vittima di un inganno crudele. L’episodio è stato denunciato e i Carabinieri della Stazione di Morolo hanno immediatamente avviato le indagini per risalire all’identità degli autori della truffa e recuperare la refurtiva. Le Forze dell’Ordine rinnovano l’appello alla cittadinanza, in particolare agli anziani e ai loro familiari, a diffidare sempre di richieste di denaro o beni di valore fatte telefonicamente, specialmente se con la scusa di sbloccare situazioni legali o fermi di familiari. I Carabinieri e le altre Forze dell’Ordine non richiedono mai denaro o beni per risolvere questioni giudiziarie in questo modo.
