Piglio – Picchiava la madre, augurandole la morte, perché voleva ereditare la casa: condannato a tre anni di carcere

chiaro13
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Picchiava l’anziana madre dicendole che lei doveva morire perché a lui serviva la casa. Autore di questo comportamento criminoso un disoccupato di 62 anni residente a Piglio, che nei giorni scorsi è stato condannato a tre anni di reclusione oltre all’interdizione dai pubblici uffici.

Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, sovente la madre, una pensionata di 88 anni, proprio per sfuggire alle percosse ed avendo timore della propria incolumità, era costretta a chiudersi a chiave nella sua camera da letto. L’ultima volta che l’aveva aggredita, l’anziana terrorizzata era riuscita ad allertare i carabinieri della locale stazione che prontamente erano intervenuti sul posto. A scatenare tutto quel livore, erano stati degli arretrati pensionistici che, a detta dell’uomo, la madre aveva consegnato alla sorella, senza farne menzione a lui. Soldi, che il figlio aveva rivendicato in quanto più bisognoso della parente di sangue. Inutili le giustificazioni della donna, la quale gli aveva ribadito che quanto pensava era soltanto frutto della sua fantasia e che lei non aveva elargito denaro a nessuno. Nel corso corso del processo, è salita sul banco dei testimoni anche la sorella. Questa ha riferito che il fratello, soprattutto quando beveva e faceva uso di stupefacenti, diventava violento e irascibile. Lei stessa andava a trovare la madre soltanto quando sapeva di trovarla sola. Tornando all’anziana, che percepiva una pensione di 700 euro al mese, sovente era costretta a pagare i debiti che il figlio faceva in un negozio di alcolici. E, se provava a rifiutarsi, iniziava a percuoterla, dicendole che doveva morire perché così avrebbe potuto usufruire dell’abitazione. Nei giorni scorsi, il giudice del tribunale di Frosinone ha pronunciato la condanna. Mar. Ming.
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