Rissa davanti a un bar di Alatri: assolti due imputati perché stavano soltanto prestando soccorso ai feriti.
I fatti risalgono al luglio 2022 quando, intorno alle 2.30, davanti a un bar di viale Duca d’Aosta scoppiò una violenta rissa dalla quale due giovani finirono in ospedale con gravi ferite. A distanza di due anni, il processo si è chiuso per gli ultimi due imputati rimasti a giudizio, entrambi di Alatri, con una piena assoluzione. Secondo quanto ricostruito in aula, tutto ebbe inizio quando due ragazzi, all’uscita dal locale, notarono un uomo urinare sulle scale antistanti il bar. I due avrebbero rimproverato il gesto, provocando l’intervento di un terzo giovane che tentò di giustificare l’uomo sostenendo che i bagni del locale fossero già chiusi e che non vi fossero servizi pubblici nelle vicinanze. Ne nacque un alterco che in pochi istanti degenerò in una rissa. Alla scena erano presenti altri due ragazzi che, secondo le testimonianze, si sarebbero limitati a tentare di dividere i contendenti. L’uomo di origini rumene, autore dell’atto iniziale, sarebbe invece rimasto fermo in fondo alla scalinata senza prendere parte allo scontro. Solo quando uno dei giovani cadde battendo la testa al suolo, riportando una vistosa ferita, l’uomo sarebbe intervenuto per prestare soccorso. All’arrivo dei sanitari del 118 e dei carabinieri, tutti i partecipanti erano già fuggiti, ad eccezione del ferito e di un soccorritore. Nell’immediatezza, il giovane non fu in grado di indicare con precisione chi lo avesse colpito. Qualche ora più tardi, al pronto soccorso, i carabinieri sottoposero la vittima a un’individuazione fotografica sulla base di una generica descrizione dell’aggressore: un uomo alto, magro, testa rasata e straniero. Il ragazzo affermò di riconoscerlo e da lì scattarono le imputazioni per rissa nei confronti di sei persone. Il procedimento, conclusosi con alcune condanne nella fase iniziale, è proseguito per i due imputati, R.K. e A.D.M., assistiti rispettivamente dagli avvocati Giuseppe Lo Vecchio e Patrizio Maggi. Durante il dibattimento, la difesa di R.K. Avv. Giuseppe Lo Vecchio, ha evidenziato come nessun testimone lo avesse visto colpire qualcuno. Al contrario, più persone hanno riferito che stesse aiutando i feriti subito dopo la caduta. Una circostanza che, secondo il legale, non adeguatamente considerata dal pubblico ministero, il quale aveva comunque chiesto una condanna a quattro mesi di reclusione. Il giudice si è invece pronunciato per l’assoluzione. mar.ming.
