“La città di Frosinone è tagliata fuori dalle corse dirette Cassino-Roma Termini lungo la tratta ferroviaria FL6. Da anni noi socialisti portiamo avanti la battaglia per chiedere alla Regione Lazio di istituire dei treni veloci per Roma, senza fermate intermedie, così da collegare il capoluogo ciociaro con la capitale in circa 45 minuti e dare sollievo alle migliaia di pendolari che utilizzano quotidianamente il servizio ferroviario per motivi di studio, lavoro o salute, oltre che rendere più attrattivo Frosinone verso l’esterno”.
Inizia così l’interpellanza che il consigliere comunale di Frosinone, Vincenzo Iacovissi (foto), capogruppo del Psi, ha presentato in occasione della seduta consiliare che è in programma per la giornata di dopodomani, 3 dicembre. Il testo così continua: “Lo scorso 12 febbraio il Consiglio comunale si è pronunciato all’unanimità proprio su una proposta in tal senso da me presentata (deliberazione n. 4 del 12/02/2025), con l’auspicio che tale circostanza potesse avviare una seria riflessione sulla necessità di miglioramenti del trasporto ferroviario regionale. Purtroppo, allo stato non si registrano passi in avanti. Ma da una recente verifica si apprende che, oltre al danno della mancata previsione di treni veloci, i frusinati subiscono addirittura la beffa di non poter beneficiare delle corse dirette Cassino-Roma esistenti ed attive. Sono ben nove, infatti, i treni che collegano la città martire a Roma senza fermate intermedie (5 in partenza da Cassino e 4 da Roma Termini). Di seguito il riepilogo delle corse dirette che non effettuano fermata a Frosinone:
Questa circostanza solleva quindi diversi interrogativi sulle ragioni alla base dell’esclusione del capoluogo ciociaro dalle corse dirette. Inoltre, in assenza di provvedimenti che vadano ad istituire nuovi treni veloci per i pendolari, la soluzione minima – e a questo punto doverosa – sarebbe quella di consentire almeno la fermata su Frosinone dei nove treni Cassino-Roma che transitano ogni giorno nella nostra città, mettendo fine ad una disparità davvero singolare e stucchevole. Per tali ragioni, con prot. n. 70536 del 17/11/2025, ho presentato un’apposita mozione da discutere in Consiglio comunale al più presto, così da poter accendere un faro di attenzione su una problematica che riguarda migliaia di pendolari, ma che soprattutto chiama in causa il peso politico-istituzionale del Comune di Frosinone presso i livelli regionali. In attesa che tale mozione venga calendarizzata nei lavori del Consiglio comunale, ritengo opportuno e utile che questa assise venga messa sin d’ora al corrente della problematica, poiché è il momento di uno scatto in avanti per il nostro territorio e per la considerazione che lo status di capoluogo dovrebbe comportare”.
