Frosinone – Per Mastrangeli prove tecniche di piano B

Dario Facci
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(di Dario Facci) Mentre in troppi guardano il dito, cioè quanti numeri ha o non ha la maggioranza di Mastrangeli, troppo pochi si spingono a scorgere la Luna. Una Luna piena, a dir la verità, se andiamo a considerare la sostanza della coalizione che attualmente governa Frosinone e che si prepara ad affrontare le elezioni del ’27.

Le Comunali, infatti, pur considerando l’importanza delle appartenenze politiche trattandosi di un capoluogo, hanno regole ben diverse da tutte le altre consultazioni elettorali. I partiti nelle consultazioni Comunali hanno un valore relativo. Qualcosa, semmai, valgono i programmi. Ma quel che hanno sempre detto gli esperti è che al Comune si vince soprattutto con le liste, cioè con i nomi che vi si trovano dentro e, ovviamente, con una buona candidatura a Sindaco. Ebbene osservatori non esperti potrebbero continuare ad equivocare sulle consistenze di eventuali coalizioni ora in ipotesi. La coalizione che attualmente regge il governo Mastrangeli, cioè quella che annovera i Marziani, i Mariniani e il Polo Civico oltre, per esempio, esponenti sempre votatissimi come Piacentini, Antonio Scaccia e via discorrendo, rappresenta, unitamente a Ottaviani/Mastrangeli e amici, una prospettiva elettorale ben più solida dei numeri rappresentati oggi in Consiglio. I numeri, a meno di stravolgimenti che a Frosinone non si sono mai verificati, parlano chiaro. Ecco perché una volta per tutte assodato che M non andrà a casa prima della naturale dipartita del suo incarico le Voci dal Palazzo che sono ben più smaliziate della media degli osservatori guardano “intorno” e “oltre”. La domanda che si pongono maligne è: che succederebbe se effettivamente, come si dice, un centrodestra vero e proprio volesse non ricandidare M? La stessa domanda se le pongono certamente già da qualche tempo gli stessi M e amici cioè coloro che un piano b ce l’hanno bello, pronto e forte.
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