“Più che uno strumento di sviluppo del territorio la Zona Logistica di Sviluppo (ZLS) rischia di essere il colpo finale alla divisione in due aree economiche della provincia di Frosinone”.
È quanto sostiene in una nota stampa il segretario provinciale di Azione, Antonello Antonellis (foto), che spiega: “Le opportunità che la ZLS presenta, dal credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali, alle semplificazioni burocratiche ed autorizzative, al fine di stimolare investimenti e crescita economica, sono riservate ai 22 Comuni della provincia, su 91, compresi nel perimetro della ZLS. Figli e figliastri decisi dalla Regione Lazio: i primi, i 22, avranno strumenti per migliorare la propria situazione economica-produttiva, gli altri, i restanti 69 Comuni, arrancheranno sempre più in un futuro economico grigio, se non nero. Con un paradosso: tutti i partiti provinciali, tutti i parlamentari del centrodestra eletti in provincia, hanno protestato contro la ZES perché ci esclude a vantaggio di Regioni limitrofi, a pochi chilometri dai nostri confini. Ed ora si creano, con la ZLS, le stesse storture tra Comuni limitrofi, confinanti!!!” “Cosicché – proseguono con il loro ragionamento dalla Federazione Provinciale Azione -, se devo fare un investimento, ad esempio a Castelliri, mi sposto di pochi metri e lo faccio ad Isola del Liri, oppure, se devo farlo a Veroli mi sposto di qualche metro e lo faccio a Frosinone, così potrò beneficiare degli incentivi ZLS. Ci sarebbe da ridere se non fosse che è un ulteriore sfregio alla provincia di Frosinone, a creare la nuova edizione della guerra tra poveri. Quest’ultima scellerata scelta è l’ennesima dimostrazione di una classe dirigente miope, senza visione del futuro, con intere porzioni territoriali della nostra provincia strette tra l’esclusione dai benefici ZES e ZLS, dove il futuro non può che essere l’ulteriore impoverimento economico, e la fuga dei giovani. Che brutta fine”.
