Il Comitato “Direzione Pace” promuove per sabato 29 novembre 2025 la Giornata Internazionale di Solidarietà con il Popolo Palestinese, istituita nel 1977 con la Risoluzione 32/40B dell’ONU. L’iniziativa vuole sensibilizzare cittadini e studenti sul diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese e sull’urgenza di costruire una pace giusta e duratura nella regione.
La giornata richiama la mancata realizzazione dei due Stati previsti dalla Risoluzione 181 (II) del 1947, con la creazione dello Stato di Israele ma senza un riconoscimento pieno e reale del territorio palestinese. Come ricordato dalla Risoluzione 3236 del 1974, il popolo palestinese ha diritto alla libertà, all’autodeterminazione e a vivere stabilmente nella propria terra. Nonostante 157 paesi abbiano riconosciuto lo Stato di Palestina, la comunità internazionale è chiamata a fare di più per rispettare la legalità e i diritti umani, come stabilito dalla Risoluzione ONU 53/144 sui “difensori dei diritti umani”. «È una pericolosa illusione pensare che il conflitto possa essere gestito o contenuto in eterno», afferma António Guterres, Segretario Generale dell’ONU. «Solo negoziati costruttivi, in buona fede, con il sostegno della comunità internazionale e rispettando le risoluzioni delle Nazioni Unite, potranno portare a una soluzione giusta e duratura». L’iniziativa invita in particolare le comunità scolastiche della provincia di Frosinone a partecipare attivamente: studenti, dirigenti, insegnanti, famiglie e personale scolastico avranno l’occasione di riflettere sul rispetto dei diritti internazionali e sulla costruzione di una cultura di pace. L’appuntamento è alle ore 14:30 in Viale Olimpia (Stadio Benito Stirpe), con momenti di incontro e dibattito. In seguito, alle ore 18:00, si terrà l’incontro-dibattito “Testimoni di pace”, dedicato a chi si impegna quotidianamente per la riconciliazione e il rispetto dei diritti umani. Il Comitato “Direzione Pace” sottolinea l’importanza di promuovere la pace in un mondo segnato dai conflitti, dove i civili rappresentano il 93% delle vittime e oltre un terzo sono bambini. Come ricorda Gino Strada, fondatore di Emergency, «Se i diritti non sono per tutti, chiamateli privilegi». L’invito è rivolto a associazioni, comitati, cittadini e studenti: essere artigiani di fraternità e pace significa costruire relazioni rispettose e sostenere la giustizia internazionale, regalando alle nuove generazioni un futuro migliore. Anna Ammanniti
