Il tribunale di Frosinone chiude definitivamente il procedimento attestando le estraneità dell’imputato ai fatti contestati.
Si è concluso presso il tribunale di Frosinone il complesso procedimento penale che ha coinvolto l’azienda Galvano Plating srl e il suo amministratore. Tutto sarebbe partito da un esposto anonimo che segnalava acqua inquinata nel fosso Vadis nel comune di Patrica. L’esito processuale attesta definitivamente l’estraneità dell’azienda alla condotta contestata. La vicenda giudiziaria risale al 2018 con le indagini seguite come già accennato, da un esposto anonimo che denunciava fenomeni di inquinamento di acque nel territorio di Patrica fino al fiume Sacco.Le autorità competenti dopo aver avviato accertamenti avevano individuato nell’azienda la possibile responsabilità dei fenomeni segnalati. A tal proposito la magistratura aveva provveduto al sequestro preventivo dell’impianto di produzione. Ciò ovviamente aveva causato gravi ripercussioni economiche e occupazionali per l’azienda. Nel processo sono stati vagliati tutti gli elementi raccolti nella fase delle indagini preliminari. L’attività istruttoria con l’esame delle prove documentali, ha fatto emergere un quadro completamente diverso da quello prospettato dall’accusa. La strategia difensiva dei legali dell’azienda, con l’accurata analisi tecnica e giuridica, le risultanze investigative e la puntuale confutazione degli elementi a carico, è riuscita a fare emergere la verità processuale, ottenendo il riconoscimento giudiziario dell’innocenza del proprio assistito. Il collegio difensivo era rappresentato dagli avvocati Daniele Colasanti ed Emanuele Incitti. Mar. Ming.
