Si è concluso con un’ampia partecipazione e unanime apprezzamento il seminario tecnico-formativo sulla “Bonifica dagli Ordigni Bellici”, tenutosi venerdì 14 novembre 2025 presso la suggestiva cornice della Sala Convegni dell’Abbazia di Casamari.

L’evento, patrocinato da Ordini professionali, Federazioni e Federsicurezza, ha centrato l’attenzione sui delicati aspetti normativi e procedurali legati alla sicurezza nei cantieri in aree ad alto rischio storico, rivelandosi particolarmente interessante per la sua forte contestualizzazione sul territorio frusinate, martoriato dai conflitti bellici.
Come evidenziato dai partecipanti, la provincia di Frosinone e in particolare la zona di Cassino, teatro della Seconda Guerra Mondiale, mostrano quanto importante sia una scrupolosa e rigorosa applicazione della normativa vigente – in primis la Legge n. 177/2012 e il D.Lgs. 81/08 – in merito alla valutazione del rischio da ordigni bellici inesplosi (BCM).
L’ampia affluenza di ingegneri, architetti, geologi e figure della sicurezza ha confermato quanto sia cruciale, per i professionisti locali, approfondire la procedura istruttoria e le procedure operative necessarie per la bonifica.
Il seminario ha potuto contare sulla competenza di relatori di altissimo profilo. Le relazioni, moderate dall’Ing. Michele Carini, hanno visto l’intervento chiave del Gen. Salari Ing. Stefano, Dirigente del Servizio Tecnico Nazionale – Corte dei Conti, che ha illustrato con chiarezza la pericolosità e le metodologie di valutazione del rischio, in un’ottica che coniuga rigore tecnico e aderenza alla legge.
Le autorità istituzionali, tra cui l’Arch. Francesca Maria de Angelis (Presidente Ordine degli Architetti P.P.C. di Frosinone), il geologo Simonetta Ceraudo (Presidente dei Geologi Lazio), il presidente ESEF Alfredo La Posta, hanno aperto i lavori, sottolineando l’importanza della formazione continua per la tutela della sicurezza e della pubblica incolumità.
L’interesse è stato massimo durante le sessioni dedicate all’Analisi preliminare (D.U.B.) e ai casi studio pratici, momenti che hanno permesso di trasformare la teoria normativa in concretezza operativa.
La grande partecipazione ha decretato il pieno successo dell’iniziativa, che si pone come un esempio virtuoso di come la conoscenza tecnica, quando applicata alla specificità del proprio territorio, diventi un fondamentale strumento di sviluppo e sicurezza.
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