Cassino – Confisca beni al clan Spada-Morelli, l’associazione Libera esprime soddisfazione

chiaro13
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“Libera esprime profonda soddisfazione per il provvedimento di confisca patrimoniale emesso dal Tribunale di Roma – Sezione specializzata Misure di Prevenzione eseguito nei confronti di due esponenti del clan Morelli-Spada, radicato nel territorio di Cassino e della provincia di Frosinone e già coinvolto in molteplice attività criminali”.

È quanto si legge in una nota stampa, a firma del Referente Libera Lazio, Gianpiero Cioffredi, all’indomani della notizia relativa all’esecuzione della confisca di beni per diversi milioni al clan criminale Spada-Morelli (leggi qui).

“L’operazione, condotta dal Centro Operativo della DIA di Roma e dalla Compagnia dei Carabinieri di Cassino – prosegue la nota – ha portato alla confisca definitiva di un immobile e quattro terreni, per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro.

Questa misura si inserisce in un percorso di contrasto alle mafie che ha già visto, negli anni precedenti, analoghi sequestri a carico del clan Spada.

Libera riconosce il valore di questa azione non solo sul piano giudiziario, ma anche sul piano simbolico e civile. La confisca dei beni mafiosi rappresenta un atto di giustizia che restituisce al territorio ciò che era stato sottratto con la violenza,il traffico di droga, l’usura. È un segnale forte che rafforza la fiducia dei cittadini negli Organi dello Stato e la volontà di liberare le comunità dalla morsa del potere mafioso.

Chiediamo che questi beni vengano destinati nel più breve tempo possibile a finalità sociali, educative e culturali, affinché diventino strumenti di riscatto e di memoria collettiva trasformando luoghi di sopraffazione in presidi di democrazia e corresponsabilità.

La lotta alle mafie non si esaurisce con la preziosa attività delle Forze di Polizia e della Magistratura ai quali va la nostra più sincera gratitudine: è un impegno quotidiano che chiama in causa ciascuno di noi. Per questo, Libera rinnova il suo appello alla partecipazione attiva, alla vigilanza civica e alla costruzione di una cultura della legalità fondata sulla giustizia sociale e sulla dignità delle persone”.

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