Frosinone – Rilascio di residenze fittizie, trenta persone alla sbarra

Marina Mingarelli
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E’ iniziato nei giorni scorsi presso il tribunale di Frosinone, il processo a carico di 30 imputati i quali debbono rispondere di aver favorito l’immigrazione clandestina consentendo il rilascio di residenze fittizie.

L’accusa è quella di aver procurato delle abitazioni di comodo per ottenere la residenza presso i vari Comuni della provincia di Frosinone (soprattutto la parte nord vale a dire Alatri, Fiuggi, Torre Cajetani e Trivigliano) così che era poi possibile unitamente ad una attività lavorativa di ottenere il permesso di soggiorno. I richiedenti ovviamente erano numerosi cittadini extracomunitari. Nei giorni scorsi è salito sul banco dei testimoni un ispettore di polizia di Fiuggi il quale ha dichiarato che presso il commissariato della città termale le richieste per ottenere un permesso di soggiorno negli ultimi tempi erano aumentate notevolmente. E questo era stato possibile ottenendo una stabilità residenziale. Vale a dire una abitazione di comodo che veniva affidata fittiziamente a questi richiedenti, tutti extracomunitari. Il principale imputato è un agente immobiliare di 54 anni. Unitamente a lui vi sono altri soggetti coinvolti a vario titolo. Tra questi alcuni vigili urbani, geometri, e intermediari immobiliari. Coinvolti anche alcuni proprietari di immobili perché in taluni casi era stato verificato che lo stesso appartamento era stato locato a più persone. In questo processo la figura di spicco emersa è quella del 54enne. Quest’ultimo, difeso dall’avvocato Giampiero Vellucci, risulta presente in tutte le intestazioni fittizie di abitazioni finalizzate a soddisfare il requisito della stabilità residenziale o abitativa per l’ottenimento del permesso di soggiorno. In questa vicenda risulta coinvolto anche un agente di polizia accusato di rivelazione di segreti d’ufficio. Si torna in aula il prossimo 19 dicembre. Mar. Ming.
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