Frosinone – Basso Lazio e Zes: il punto di vista del segretario provinciale di Azione, Antonellis

chiaro13
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“Di nuovo la questione ZES al centro del dibattito politico provinciale, con accuse reciproche tra le forze politiche. È ovvio che il governo Meloni non intende allargare il perimetro ZES alle province di Frosinone e Latina. È una scelta politica, chiara, penalizzante per il basso Lazio, dopo aver allargato all’Umbria ed alle Marche, per motivi esclusivamente elettorali, lo strumento legislativo”.

Lo scrive in una nota, a nome della Federazione Provinciale di Azione, il segretario Antonello Antonellis, che prosegue: “E siamo ancora più perplessi nel leggere gli interventi, critici, degli esponenti politici del centrodestra contro questa scelta miope del governo di centrodestra della Meloni: hanno Ministri dei loro partiti, non serve lamentarsi sulla stampa o sui social, basta che chiedano ai propri rappresentanti in Consiglio dei Ministri di votare un provvedimento di estensione della ZES per Frosinone e Latina. Se hanno la forza politica di farlo, altrimenti prendano atto che non contano nulla nel proprio partito, e non continuino a creare illusioni ai cittadini ed alle imprese. Anche il centrosinistra ha le sue colpe, se pensiamo che è del 1994, più di trent’anni fa, l’accordo Tremonti- Van Miert, Commissario europeo alla Concorrenza, che ci condannava ad uscire dal perimetro del agevolazioni finanziare comunitarie al mondo delle imprese, mantenendole alle Regioni ai nostri confini meridionali. Ed in trent’anni i governi di centrosinistra non hanno recuperato questo gap esiziale. Non ci convince neanche questo incenso, da parte della politica ma anche delle forze sociali, della ZLS, un pannicello economico, finanziario, amministrativo, rispetto alle condizioni agevolate della ZES, che godranno chi investe, a Balsorano, Venafro, piuttosto che a Rocca d’Evandro, tanto per citare Comuni a 5-10 km di distanza dai nostri confini regionali. Noi, come Azione, ci proveremo a cambiare la situazione, presentando emendamenti per inserire il basso Lazio nel perimetro ZES, ma sappiamo che il governo Meloni darà parere negativo. Bisogna prendere atto di questo fallimento, che potrebbe determinare danni economici ed occupazionali gravi nel futuro, e sperare che la prossima legislatura parlamentare sia più attenta alle esigenze della nostra provincia. Nel frattempo avanti con le sagre e le processioni”.
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