Il dottor Lorenzo Maria Destro, titolare delle indagini preliminari relative al sinistro stradale che ha comportato il decesso del dirigente della “Leonardo” Mario Grasso di 59 anni, ha conferito ieri mattina alle 12 l’incarico al medico legale, prof. De Giorgio, al fine di effettuare l’esame autoptico sulla salma.
I quesiti sono finalizzati ad accertare quale parte del corpo è stata attinta mortalmente. Sulla vettura del vigile del fuoco, al momento indagato per omicidio stradale, ci sono due distinti danneggiamenti: uno sul parabrezza a seguito dell’urto sul capo e uno sul cofano a seguito dell’urto con il bacino. Il medico legale ha iniziato già nella giornata di ieri le operazioni autoptiche; ha chiesto ed ottenuto il deposito di sessanta giorni per consegnare i risultati della perizia. Sul fronte delle indagini la polizia Stradale sta raccogliendo testimonianze. ma soprattutto sta acquisendo le immagini dai vari impianti di videosorveglianza, sia pubblici che installati all’interno degli impianti commerciali della zona. Ciò al fine di capire quella che è stata la dinamica del sinistro mortale. Al momento sembra che il dirigente, dopo aver parcheggiato la sua vettura nell’area sottostante la strada, ha scavalcato il guard rail proprio nel punto dove ci sarebbe una scarsa illuminazione. Il vigile del fuoco, di 50 anni, che è rappresentato dall’avvocato Giampiero Vellucci avrebbe riferito nel corso dell’interrogatorio di non essersi minimamente accorto della presenza del 59enne romano che si stava accingendo ad attraversare la strada. Il legale di fiducia ha dato incarico al consulente di parte l’ingegnere Francesco Di Gennaro di effettuare la perizia cinematica. Nella giornata di ieri, il perito ha effettuato il primo sopralluogo sulla Monti Lepini dove si è consumata la tragedia. Mar. Ming.
