Maltrattava il marito e il figlio disabile di 16 anni, una casalinga ciociara di 58 anni è stata allontanata dalla casa familiare con l’applicazione del braccialetto elettronico.
A far scattare la denuncia per il reato di maltrattamenti in famiglia il coniuge, un operaio suo coetaneo. Secondo quanto riferito dall’uomo, la moglie che non aveva mai accettato il fatto che il figlio fosse affetto da un deficit mentale, scatenava tutta la sua rabbia su di lui, etichettando entrambi con parole poco edificanti, facendo vivere padre e figlio nel terrore e nella paura. Sovente, infatti, la donna li minacciava di sfregiarli con l’acido mentre dormivano, di buttarli fuori casa e di mandarli a mangiare dalla Caritas. Sempre a detta del coniuge la moglie si disinteressava non soltanto di lui ma anche del figlio che era bisognoso di cure e di attenzioni. Secondo la moglie la nascita di quel ragazzino le aveva distrutto la vita impedendole di poter avere relazioni sociali. Adesso poi che il figlio era diventato un adolescente l’impegno nei suoi confronti era ancora più gravoso. Il marito che cercava come poteva di proteggerlo veniva in continuazione vessato e minacciato di morte. Più di una volta poi la donna lo avrebbe aggredito fisicamente spintonandolo e lanciandogli addosso le suppellettili che trovava in casa. Una situazione che ha portato il 58enne a far scattare la denuncia per il reato di maltrattamenti in famiglia. Il giudice alla luce degli elementi raccolti dagli investigatori ha deciso di allontanare la donna dalla casa coniugale in quanto considerata un pericolo per entrambi. E proprio per evitare che quest’ultima possa avvicinarsi ancora al marito ed al figlio , ha disposto anche l’applicazione del braccialetto elettronico. Se trasgredirà tale disposizione per la casalinga si spalancheranno le porte del carcere. Il marito parte offesa in questa vicenda è rappresentato dall’avvocato Roberto Capobianco. Mar. Ming.
