Frosinone – Consiglio Comunale in seconda convocazione, non c’è più tempo per le prove di forza

chiaro13
2 MIn Lettura
(di Dario Facci) Non è più tempo di prove di forza e il Consiglio Comunale di Frosinone torna alla normalità. Quale? Quella del meccanismo delle due convocazioni della seduta, dove per la validità della seconda bastano 12 presenti.

La seconda convocazione è stata la normalità per tutte le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi decenni. Anche quando le maggioranze non avevano problemi di tenuta in generale ma, magari, difficoltà per una pratica. L’amministrazione Mastrangeli, nonostante i caos che si è verificato nell’originaria maggioranza di centrodestra, non aveva mai voluto utilizzare lo strumento della seconda convocazione. Una continua prova di forza, appunto, per dimostrare che le defezioni, in un modo o nell’altro, facevano un baffo. Ora però, come si diceva, non c’è più tempo per le prove di forza: mancano venti mesi alle elezioni, significa più o meno un anno all’inizio della campagna elettorale, diverse opere ancora da chiudere ed altre da avviare. In seconda convocazione, come accadrà oggi, basteranno 12 presenti, 13 per stare sicuri di non andare sotto, qualora l’opposizione si presentasse al completo. Sciocco il commento di chi sostiene che in questo modo si è voluto togliere potere ai nuovi amici di Mastrangeli (tre consiglieri del gruppo Marzi, Turriziani e Caparrelli) perché se i voti di questi si sommassero alle opposizioni la maggioranza andrebbe facilmente sotto. La dinamica politica, insomma, con o senza la seconda convocazione, resta la stessa.
Condividi questo articolo
Nessun commento